NON MI SPOSO PIÙ
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I matrimoni italiani sono ormai sorpassati, ignorati, in via di estinzione. Così in decadenza da far temere che per essi si stia avvicinando l’anno zero. Il Censis, con uno studio dal titolo “Non mi sposo più”, evidenzia la crisi del matrimonio in Italia, rito ritenuto ormai non più necessario né per abbandonare la casa di famiglia, né per mettere al mondo dei figli.

Partendo dai dati Istat sul crollo quasi complessivo delle nozze (erano circa 290 mila nel 1994, sono scese a circa 190 mila nel 2014), il Censis elabora una previsione secondo la quale nel 2020 si avranno più matrimoni civili che religiosi, e nel 2031 non sarà celebrato un solo matrimonio nelle nostre chiese. Un fenomeno che riguarda soprattutto i più giovani. Il motivo? Semplicemente le nozze non sono più il “baricentro della vita”. Tutto si può fare senza quel contratto che, ancora fino a vent’anni fa, vincolava invece le scelte di vita. Inoltre non bisogna sottovalutare i costi di una cerimonia di matrimonio: le coppie preferiscono investire quelle somme di denaro per l’acquisto di un’abitazione o per arredare il loro appartamento. Ci sono dati certi, che certificano come le unioni di fatto, sono più che raddoppiate dal 2008, superando il milione nel 2014. In particolare, le convivenze, sono cresciute quasi 10 volte rispetto al 1994. A conferma del fatto che questo tipo di unione è sempre più diffusa, il dato che oltre un nato su quattro nel 2014 ha genitori non coniugati. Infine, un dato sull’instabilità coniugale, che sembra essersi assestata: nel 2014 le separazioni sono state circa 89 mila e i divorzi circa 52 mila, le prime in leggero aumento e i secondi in lieve calo rispetto all’anno precedente. In media ci si separa dopo 16 anni di matrimonio, ma quelli più recenti durano sempre meno. Le unioni interrotte da una separazione dopo 10 anni sono quasi raddoppiate, passando dal 4,5% dei matrimoni celebrati nel 1985 all’11% per le nozze del 2005. Quello che colpisce però nello studio del Censis è la morte annunciata del matrimonio religioso, in un Paese in fondo tradizionalista come il nostro. Nel 2014 in Italia si sono celebrate circa 60 mila nozze in chiesa in meno rispetto al 2004 ma soprattutto circa 127 mila in meno rispetto al 1994. In vent’anni, cioè, c’è stato un crollo del 54% dei riti religiosi.
Dietro al declino del rito religioso possiamo quindi intuire che ci sono più fattori: non soltanto la disaffezione, ma le unioni miste, i divorziati, i matrimoni di ritorno, tutte situazioni che approdano nel rito civile.

Stefano Mezzina 2^O

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