Prevenire è meglio che curare
HANDICAPP E DINTORNI

SUPERARE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE A SCUOLA

Libertà di movimento per tutti

oltre gli ostacoli

Fare una passeggiata, prendere un treno o semplicemente fare la spesa o andare a scuola e al lavoro, sono azioni semplici, quotidiane, ma non per un disabile. L’articolo 28 della legge 118/1971 pone l’obbligo di rendere accessibile l’edificio scolastico eliminando le barriere architettoniche, in modo da poter così garantire la frequenza scolastica a tutti. Inoltre garantisce il trasporto gratuito dalla propria abitazione alla sede della scuola e viceversa, a carico dei patronati scolastici o dei consorzi dei patronati scolastici o degli enti gestori dei corsi.
Ciò è anche ripetuto nell’articolo 18 del DPR 384/1978 che impone di rendere accessibili gli edifici delle istituzioni prescolastiche, scolastiche, adeguando le strutture interne ed esterne a degli standard indicati dal D.P.R. stesso. Gli edifici pubblici e privati degli istituti scolastici d’ogni grado per essere accessibili devono prevedere almeno un percorso esterno che colleghi la viabilità pubblica all’accesso dell’edificio, dei posti auto riservati, la piena utilizzazione di ogni spazio anche da parte degli studenti con ridotte o impedite capacità motorie, ed almeno un servizio igienico accessibile. Infine la normativa che disciplina l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche è la Legge 13/89, che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l’accessibilità ai vari ambienti.Circa 80 milioni di abitanti della UE hanno una disabilità e devono  affrontare le difficoltà di tutti i giorni. Il 70% di loro hanno un tasso di povertà molto alto. Nella realtà dei fatti non ci sono ancora tutti gli accorgimenti necessari ad agevolare la vita di tutti. Un elemento per non essere definito “barriera architettonica”, deve risultare accessibile a chiunque e non costituire un ostacolo per alcun individuo, per garantire a tutti il diritto alla libertà di movimento. Rampe con pendenze eccessive, scalini, porte strette, rialzi, marciapiedi stretti, ascensori piccoli, bagni non adatti, sono sempre in agguato a limitare la vita di una persona con disabilità motorie. Nella mia scuola ci sono rampe all’ingresso e in palestra, banchi mediamente alti con sedie sia alte, sia basse e medie, porte ampie e un ascensore per salire al piano superiore. Ma bisogna ancora lavorare e spendere energie e risorse per rendere sempre più accessibile a tutti la scuola perché è un diritto di tutti poterla frequentare con serenità. Perché rimanere indifferenti rispetto a un portatore di handicap? Perché sperperare il denaro che potremmo utilizzare per migliorare la condizione esistenziale di tutti nel rispetto delle diversità? Perché non riflettere su quello che si può fare per gli altri? Queste sono le domande che tutti dovrebbero farsi, affinché ci sia più condivisione ed arricchimento culturale per vivere così in un mondo migliore a misura di ogni uomo.

Jurij Mele, classe 2A

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