Ma i veri “deboli ”sono loro?-BULLISMO E CYBERBULLISMO
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La parola “BULLO” è sempre esistita! Ma siamo sicuri che aveva lo stesso significato che ha oggi? Anticamente, era colui che ti rubava la merenda, che ti aspettava all’uscita di scuola, per dartele di santa ragione, che ti pestava le scarpe nuove, che ti prendeva in giro. Oggi, sfortunatamente, il bullo “è cresciuto,” ha molti altri mezzi per colpire, e lo fa  con maggiore intensità. Prima, per fartela pagare, poteva ricorrere “solo” alle mani, oggi, con lo sviluppo della tecnologia, ha molti altri apparecchi per farlo: cellulari, PC, social, nickname, account ecc. Questa nuova forma di bullismo è chiamata “CYBERBULLISMO.” La differenza tra ieri e oggi è proprio questa! Non solo esiste il bullo, ma anche il cyberbullo. Le vittime sono per lo più ragazze con il 7,1% contro il 4,6% dei ragazzi (in Italia). La maggior propensione delle ragazze/adolescenti a utilizzare il telefono cellulare e a connettersi a Internet, probabilmente, le espone di più ai rischi della rete e dei nuovi strumenti di comunicazione. La fascia più colpita è quella degli 11-13 anni: circa il 7% dichiara di essere stato vittima una o più volte al mese di prepotenze tramite cellulare o Internet, mentre la quota scende al 5,2%, se la vittima ha un’età compresa tra 14 e 17 anni. Prima, come anche adesso, i bulli si presentavano in “BANDE” che infastidivano, per loro, i più deboli. Ma siamo sicuri che i più deboli siano le vittime? In realtà, nell’ 80% dei casi il bullo è colui che vive quotidianamente “fuori,” cioè senza una famiglia di riferimento, senza esempi positivi da imitare, ragazzi soggetti a dispersione scolastica. La vittima deve sempre parlare con un adulto che lo possa aiutare a difendersi da questi “attacchi”. Spesso, molti non si confidano e corrono innumerevoli rischi che a volte possono portare al suicidio.  Tra le vittime di bullismo, soltanto il 42% chiede aiuto ai genitori e un ragazzo su dieci si uccide. Pertanto, è importantissimo confidarsi e parlare con qualcuno che possa prendere dei provvedimenti. Ci sono moltissime associazioni e luoghi dove discutere su questo fenomeno. Recentissima è la legge che punisce severamente gli autori di Cyberbullismo, grazie alla Polizia postale. Basta una semplice denuncia per far intraprendere indagini e risalire al colpevole. Molti non lo sanno ed è giusto informarli.

Letizia Pignatiello e Simona Guida

 

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2 Comments
  1. Annalisa Vero 7 mesi ago

    Articolo che affronta dalla giusta prospettiva questa piaga latente che è il bullismo…Condivido…..fragilitá ed aggressivitá camminano di pari passo.

  2. Pignatiello Giulio 5 mesi ago

    Condivido appieno quanto scritto in questo articolo. Affronta una tematica purtroppo, oggi molto diffusa. Spero che la lettura di questo pezzo possa far riflettere tutte quelle persone che compiono atti di bullismo.

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