IL MUSEO DELL’OLOCAUSTO CONTRO LA LEADER SAN SUU KYI
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Il famoso museo Americano dell’olocausto ha revocato alla leader San Suu Kyi il noto premio “Elie Wiesel” per i diritti umani, consegnatole nel 2012. La revoca nasce per la mancata condanna degli avvenimenti violenti nei confronti della tribù dei Rohingya. Da tempo ormai, il noto museo americano si interessa della minoranza musulmana Rohingia, a tal punto da aver prodotto prove certe sui genocidi commessi dai militari birmani.

San Suu Kyi nonostante abbia ripetuto più volte di aver poca influenza nelle decisioni dei militari Birmani, la comunità internazionale e gli attivisti per i diritti umani con a capo il Museo dell’olocausto, accusano lei e il suo governo di inadeguata attenzione dei diritti umani nei confronti della comunità Rohingya revocandole così il premio.

Tali accuse gettano ulteriori ombre sull’operato della leader Birmana, premio Nobel per la pace nel 1991.

Gloria Bini 2^ D

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