Gli studenti: i migliori amici dell’ansia

L’uomo viene perseguitato da molteplici mali, uno dei quali è l’ansia.

Ma partiamo dal principio, cos’è l’ansia?

Definizione:

sentimento persistente che affligge qualunque essere umano che respira, compreso nella fascia di età che va dai 10 ai 99 anni (se ci arrivi).

Descrizione:

può manifestarsi sotto qualsiasi forma e, a seconda del soggetto che si prende sott’osservazione, causare reazioni differenti (scleri improvvisi, attacchi di isteria, risate fuori luogo che si trasformano in pianti sfrenati, grida dal quarto piano rivolte al cane dei vicini per sfogo momentaneo, inquietante tranquillità che muta in un comportamento psicopatico tipico dei clown assassini)

E’ l’ansia che bussa al tuo cuore impazzito, facendolo scivolare fra le porte dell’oblio (sempre aperte per te), nelle seguenti pericolose situazioni:

  • Quando tua madre, (se non è morta durante), torna dai colloqui e non apre bocca, lanciandoti solo sguardi furtivi (in cui giureresti di aver visto del fuoco), aspettando il momento migliore per pugnalarti alle spalle, facendoti pagare per tutte quelle volte che non hai studiato per gustarti un’intera serie sull’onnipotente Netflix;
  • Quando tuo padre che, dopo anni di sottomissione alla dittatura di tua madre, decide di ribellarsi e dire la sua, rivelandosi quasi più letale del capo supremo perennemente in ciabatte e grembiule per cucinare (la mamma);
  • Quando il tuo partner (se ce l’hai) ti dice l’ansiogena e disturbante frase “dobbiamo parlare” oppure risponde al tuo messaggio senza il famoso un cuoricino rosso fiammante (simbolo dell’amore), facendoti pensare alla fine della vostra storia perché ti tradisce con un altro/a;
  • Quando il tuo carissimo fratellino/sorellina minaccia di rivelare tutti i tuoi oscuri segreti ai tuoi genitori, chiedendoti in cambio del silenzio soldi e tante caramelle;
  • Quando la professoressa entra in classe, con in mano il sacchetto dei bigliettini numerati e successivamente la mano del tuo compagno è costretta a vagare in quel dannato involucro di plastica pieno di pezzettini di carta pronti a rovinarti la vita, la carriera e la famiglia mentre tu sei lì seduto, cercando di nasconderti dietro l’astuccio e il diario (messi rigorosamente uno sopra l’altro), giurando che se pescasse il tuo numero lo ammazzeresti sul colpo;
  • Quando in classe, mentre pasticci indisturbato il banco con tonnellate di bianchetto, il professore/la professoressa pronuncia il tuo nome chiamandoti alla lavagna per completare l’interrogazione iniziata il giorno prima, la quale era da te considerata già morta e sepolta;
  • Quando aspetti quel memorabile (che tu lo voglia ricordare o no) momento in cui viene comunicato il voto del compito di matematica e inizi a farti la manicure con i denti sperando almeno in una sufficienza.

E queste sono solo alcune delle tante situazioni nelle quali il vostro sederino vorrebbe volatilizzarsi o trovarsi altrove, magari su un comodo divano, mentre il suo padrone si gusta un bel programmino con tanto di drink in mano.

L’ansia è quindi una patologia mortale a tutti gli effetti e come tale ha anche dei sintomi, quali:

  • febbre pre-interrogazione che si manifesta attraverso falso calore nel termometro, ottenuto dalle tazzine di tè bollente che la mamma vi porta sperando che vi faccia sentire meglio;
  • mal di pancia pre-verifica che causa degli strani versi di dolore misti a risate visto che non tutti recitano come DiCaprio;
  • dolori improvvisi (totalmente casuali) prima dell’ora di educazione fisica oppure prima di una gara sportiva per convincere il coach a non farci esibii per primi;
  • mal di testa pre-lezioni noiose: infatti, non si sa come, hai bisogno di prendere una boccata d’aria sempre durante l’ora di geografia…

E potrei continuare all’infinito, perché infinita è l’ansia.

A volte possiamo considerarla come un impiccio, un problema, un qualcosa che ci arreca solo fastidio, ma, pensandoci, questa comune causa di palpitazioni ci responsabilizza, ci dà un freno e ci fa capire che dobbiamo preoccuparci per le nostre scelte e che qualche volta potremmo anche aprirlo il libro di storia se non vogliamo arrivare a quella fatidica cattedra (meglio definibile come patibolo) con l’ansia addosso.

Giovanna Nitti, Irene Barletta, Cassano Djamila, Mincuzzi Silvia, Pannarale Claudio, Deleonardis Francesca. 3^E

20
20 voti totali
Edisud S.p.A., Piazza Moro 37, 70122 Bari, Cap. Soc. € 5.000.000,00 I.V. REA Bari n.192794 Iscr. Trib. Bari Reg. Soc. N. 12372 El. 1/81 P.I.e c.f. 02492480724
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account