Il momento infernale della vita chiamato adolescenza: racconti di una neoadolescente

La mia esperienza da adolescente, anche se appena cominciata, è già piena di assurde avventure passate con gli amici, cotte per cattivi ragazzi, litigati con i genitori…

Durante l’ adolescenza un ragazzo vive catastrofi continue, causate per lo più dalla “squadra-rinforzi” per non farti uscire cioè i genitori. Fanno di tutto per non accontentarti in modo che la tua vita sociale sia come un atomo se non direttamente inesistente. Il più delle volte penso che lo facciano perché ormai sono già arrivati a quasi mezzo secolo di vita e iniziano a sentire la mancanza dei “bei tempi andati”. Ogni volta che devono raccontare un aneddoto sulla loro noiosa vita, alla fine del discorso aggiungono sempre questa espressione, come se fosse il francobollo per spedirci la lettera dei loro ricordi. Un altro aspetto tragico della vita da adolescente è il momento che accompagna ogni invito alle feste: “Non ho niente da mettermi!”. I genitori vedono il nostro armadio come qualcosa di radioattivo, pronto a scoppiare, ma non è così! Non dico che non abbiamo vestiti, ma se li abbiamo già indossati, non possiamo mica rimetterceli, è la base per avere sempre un outfit perfetto.

Qualcosa che manca sempre nella vita di noi teenager e che, ovviamente, crea problemi, è il tempo. Noi abbiamo tanti impegni, tra sport, studio, interessi e tutto il resto e per fare quello che dicono i genitori abbiamo bisogno di un aiuto, quello dell’ orologio! Quando torno da scuola o dalla palestra, stanca morta, non ho il tempo per mettere in ordine la stanza o per prendere i miei vestiti stirati, perché ho un miliardo di cose da fare e, dopo aver sbrigato tutte le mie faccende, vorrei riposare.

L’ adolescenza, fortunatamente, è anche piena di cose belle, le così dette “prime volte”. La prima volta che si esce la sera, il primo appuntamento, la prima nottata passata con gli amici, il primo bacio, la prima alba al mare… Insomma, tante esperienze bellissime!

Tutte queste bellissime sensazioni, che prima o poi tutti vivremo, non si possono spiegare, perché sono un carico di emozioni fortissime e meravigliose, sono qualcosa che se non si vive non si capisce.

Oltre tutto questo, chi c’ è dentro non trova niente di buono, ma appena si esce da questa fase infernale della vita chiamato adolescenza, la si vuole rivivere: oh, i bei tempi!

Sono sicura che, sebbene oggi riesca a trovare poche cose buone in questo caos di emozioni, appena ne sarò uscita non farò che sospirare “Oh, i bei tempi!”

Lucrezia Tanzarella 3^E

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