LA CAPOEIRA

La capoeira è uno sport di origine africana, sviluppataosi in Sudamerica. La capoeira è un misto tra una finta lotta e acrobazie al suono di ritmi e per questo viene considerata una danza. L’uso dei ritmi è necessario ed esiste una spiegazione.
La storia della capoeira è molto antica e nasce in Africa dagli schiavi africani che la praticavano per difendersi dei maltrattamenti subiti dai colonizzatori.
I colonizzatori non volevano che gli schiavi praticassero quest’arte e decisero di proibirla. Allora gli schiavi pensarono di suonare durante l’esecuzione degli esercizi per far credere ai colonizzatori che stessero ballando ma, in realtà, praticavano la lotta per imparare a difendersi.
La capoeira è molto diffusa in Brasile perché i Portoghesi, nel periodo della loro colonizzazione, per sostituire gli indi, comprarono degli schiavi africani che erano più forti e possedevano fisico più robusto, i quali portarono con sé tale arte.
Anche in Brasile la capoeira era proibita e gli schiavi africani la praticavano di nascosto fino alla abolizione della schiavitù nel 1888.
Da questo periodo molti ex schiavi liberi per sopravvivere si diedero al crimine facendo spesso ricorso alla capoeira negli scontri con altri delinquenti o con la polizia.
Successivamente negli anni, alcuni capoeiristi provarono a portare questo sport in altri Paesi, dove fu vietata perche’ era considerata pericolosa, ma nonostante il divieto alcune persone praticavano la capoeira per strada.
Nel 1930 il presidente brasiliano Getulio Vargas cercava uno sport per promuoverlo come sport nazionale e quella fu l’opportunità per il maestro Bimba di far cambiare l’opinione negativa che la gente aveva sulla capoeira. Nel 1932 il maestro Bimba insegnava la capoeira nella sua “prima palestra a Bahia”. Dopo la sua esibizione e quella dei suoi allievi cominciò la sua lenta ascesa fino al 1974, quando la capoeira è stata riconosciuta come sport nazionale brasiliano.
Il 26 novembre 2014 la Roda di Capoeira viene proclamata patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO.
A partire dagli anni ottanta, la Capoeira è arrivata in Italia dove si sono formati tanti gruppi.
Nella capoeira la musica viene cantata e suonata con diversi strumenti; il principale è il berimbau che ha la forma di un arco ed ha una corda che è legata da un’estremità all’altra con un filo che poi viene suonato con una bacchetta e una pietra. Poi c’è la “roda” (ruota): i capoeristi si mettono in cerchio e nel centro ci sono due persone che giocano la capoeira, di regola con la divisa bianca; infine c’è la corda graduata con diversi colori che indica la gradazione alta o bassa dell’allievo. Per avere una corda e poi quella successiva prima di tutto bisogna avere esperienza ed essere bravo a giocare in forma di lotta, eseguendo le acrobazie, sfiorando l’avversario senza mai toccarlo.
Imparare la capoeira richiede anni di allenamento e i suoi benefici sono tanti: migliora l’agilità, sviluppa un grande senso della coordinazione, aiuta nella velocità dei riflessi e a essere più concentrati. Praticarla aumenta l’autostima dell’allievo, perché si impara a giocare in gruppo e ad adattarsi, creando armonia fra i partecipanti, perché nessuno deve avere paura di giocare nella roda.
La capoeira è una arte che aiuta a socializzare perché chi la pratica ha voglia di mostrarla nelle strade, nelle piazze, tra la gente, dando l’opportunità di conoscere persone nuove e di stringere nuove amicizie.
GIANLUCA GIULIANI
1 B
S. GIOVANNI BOSCO
POLIGNANO A MARE

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