CARO BULLO, IO TI ANNULLO

Per un ragazzino che esce dal guscio protettivo della propria famiglia è importante avere riscontri positivi tra i suoi coetanei e ricevere la loro approvazione e amicizia. Non c’è niente di più alienante, quindi, del sentirsi minacciati, derisi, presi di mira, diffamati a causa delle proprie debolezze.
Nel corso del 64° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria, si è fatto il punto sul cambiamento di comportamenti degli adolescenti negli ultimi 10 anni, presentando una ricerca che ha seguito dal 1997 ad oggi la “crescita” di 1200 studenti italiani di terza media. Secondo i pediatri un’alta percentuale di giovani desidera sentirsi adulto, fare cose rischiose, mostrarsi a tutti i costi in gamba ed essere rispettato dal gruppo. Tutto ciò ha portato ad una crescita del fenomeno BULLISMO che consiste in una serie di comportamenti aggressivi, fisici e psicologici, nei confronti di soggetti che non sono in grado di difendersi. Questa manifestazione di prepotenza praticata ripetutamente può essere attuata da un singolo o da un gruppo di ragazzi nei confronti sempre dello stesso individuo.
In alcuni casi il bullismo si manifesta in rete attraverso atteggiamenti aggressivi che vengono messi in atto sui social network, dove il bullo può mantenere l’anonimato, ha un pubblico più vasto e può controllare le informazioni della vittima. Due ragazzi su tre dichiarano di aver avuto esperienza diretta o indiretta di cyberbullismo e la situazione è talmente grave che il 10% delle persone che lo subiscono arriva a tentare il suicidio. Ecco perché a maggio 2017 la Camera ha approvato all’unanimità una legge sulcyberbullismo, che decreta una stretta sul web e il coinvolgimento delle scuole nel contrastare le molestie online. È una realtà pericolosa che i giovani non sanno affrontare da soli. Hanno bisogno di una rete composta soprattutto dalle famiglie e dagli insegnanti.
Il comportamento di chi assiste ad atti di bullismo può essere determinante, perché se da un lato il bullo riceve la forza della popolarità che si è guadagnato tra i suoi pari, dall’altro egli può essere arginato da un cordone di solidarietà attiva nei confronti della vittima.
La paura può essere tanta, ma l’unione può rendere forti nell’isolare tali comportamenti.
Il coraggio per poter dire: CARO BULLO, IO TI ANNULLO!

Federico van Dijk
Classe 1°A
Scuola secondaria di 1° grado
San G.Bosco, Polignano a Mare

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