Dialogo tra un iPhone e un Libro
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Mil è un iPhone, super tecnologico, che vive in una ricca casa, insieme ai suoi fratelli cellulari. Un giorno decide di scendere in cantina per vedere qualche oggetto del passato. In una scatola c’era  un vecchio libro pieno di polvere e dimenticato da chissà quanto tempo. Colse l’occasione, quindi, per irriderlo un pò: “Ehi, dico proprio a te! Mi senti o sei sordo?!”. Il vecchio libro si svegliò di balzo, dopo una lunghissima dormita; mai nessuno era sceso in cantina per rovistare in qualche scatola antica. “No, ti sento”, rispose il libro. “Non ti senti inutile qui sotto, al buio, e lì fuori c’è un iPhone che conquista ogni bambino?”. “No, più che inutile sono adirato”. “Per quale motivo?”. “Mi infastidisce solo pensare che lì fuori non ci siano più le urla dei bambini che giocano, le strade disegnate dai ragazzi che saltano di qua e di là e soprattutto non c’è neppure un bambino seduto su una panchina in villa, riparato dal sole sotto un grande albero d’ulivo a leggere un libro o a chiacchierare; ormai sono spariti i racconti tra amici, i sorrisi stampati sulla bocca. Non capisci?”. “Io faccio giocare i bambini e li faccio divertire con le mie applicazioni e posso far comunicare due persone in lontananza oppure interi gruppi di persone”, continuò il cellulare. “Io faccio sognare grandi e piccini e apro loro la mente, tu invece gliela stai chiudendo e ormai pensano solo a stare da soli con te“, rispose saggiamente il libro che ogni tanto tossiva per la polvere. Il cellulare rimase in silenzio per qualche secondo, non sapendo più come difendersi. Poi riflettendo rispose: “Forse hai ragione, in città c’è il silenzio totale e i bambini non si incontrano più come un tempo”. “Finalmente l’hai capito! Io non dico che i bambini devono passare tutto il tempo a leggere libri, ma intendo farti capire che hanno bisogno di vivere la propria infanzia, giocando e divertendosi insieme”. “Ok, vieni, dammi la mano che ti aiuto ad uscire da qui”, disse il cellulare al libro fornendogli la mano. I due uscirono dalla cantina insieme, mano nella mano con un sorriso caldo, accogliente e travolgente. Da quel giorno sul cellulare è stato possibile leggere le storie che il libro narrava!

Ciniero Melita, 5B,

Secondo Istituto Comprensivo Statale di Ceglie Messapica (BR)

Scuola Primaria ‘G. Bosco’

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