Nel ritmo delle stagioni a Ceglie: i giovedì di settembre.
giovedì di settembre

 Nel ritmo delle stagioni a Ceglie particolarmente sentito è il mese di settembre;  questo mese è dedicato alle famiglie che trascorrono il periodo estivo in campagna. È un periodo esclusivo perché ogni giovedì si festeggia con parenti ed amici, appositamente riuniti,  sin dalla mattina, una ricorrenza che non ha nulla di religioso ma il desiderio di ritrovarsi per pranzare, cenare e ballare, preparando in loco tutto quello che necessita: pane, focacce, frittate, arrosti ed ogni ben di Dio. Si dice che il pretesto fosse quello di consumare il vino vecchio contenuto nei capasoni per far posto a quello nuovo. Nei paesi della Valle d’Itria non vi è usanza simile. Michele Ciracì, storico cegliese e studioso delle usanze del posto, afferma che il primo documento scritto riguardo al giovedì di settembre risale al 1812 . In esso si parla di artigiani che l’ultimo giovedì di settembre si recavano in campagna per festeggiare la vendemmia. Questi artigiani si riunivano in gruppi, si suonava, si ballava la pizzica, si beveva e si mangiava.
Ed ancora Michele Ciracì ha ricordato che il primo giovedì di settembre era dedicato alle donne, mentre l’ultimo giovedì era appannaggio dei soli uomini che in quell’occasione gustavano, oltre al vino che non doveva certamente mancare, anche alcune prelibatezze della tradizione gastronomica come i “marrett”, le testine di capretto, e gli spiedini arrosto.
Il secondo giovedì era dedicato agli amici.  Il quarto giovedì, era dedicato a tutti i contadini, durante il quale le donne “portavano la serenata” al padrone, il quale, per dimostrare la sua benevolenza,  regalava a tutti dei fichi e mezzo sacchetto di grano.
Infine l’ultimo giovedì era anche il “giovedì delle promesse” durante il quale, con il clima di festa e di allegria, tutti promettevano di essere più disponibili verso gli altri, senza tenere conto delle varie differenze di classe sociale, ed invece dal giorno dopo tutto tornava come prima.
Inoltre lo storico Michele Ciracì ha ricordato le date in cui per la prima volta vennero istituzionalizzati i festeggiamenti del giovedì di settembre. Nel 1897, il sindaco Francesco Elia, che era un importante imprenditore, deliberò con la sua giunta l’istituzione della ‘Festa cittadina del giovedì di settembre’ ma, purtroppo, la delibera non andò a buon fine ed il sindaco cadde addirittura in rovina.
Nel 1901 il nuovo sindaco Achille Lodedo organizzò la festa di settembre nel giardino di Don Francesco Allegretti, nella zona di via Bottega di Nisco, nei pressi del centro storico. Ma questa festa non era aperta a tutti poiché si svolgeva in un giardino privato. Quindi gli artigiani e parte dei contadini organizzarono la loro festa in via Porta di Giuso, sempre nella stessa zona, predisponendo anche il gioco della ‘cuccagna’. Durante la festa un ragazzo, di nome Francesco Bellanova, dopo aver preso la cuccagna, cadde dall’albero e morì. Da allora non sono mai più stati organizzati festeggiamenti istituzionali del giovedì di settembre”. A Ceglie attualmente i giovedì di settembre si festeggiano ancora. Sicuramente la tradizione del “giovedì” è molto particolare ed originale e, magari, potrebbe essere una occasione per incentivare il turismo anche nel mese di settembre e per offrire ai visitatori le bellezze della campagna cegliese.

 

Altavilla Clelia, 3A,

Secondo Istituto Comprensivo Statale di Ceglie Messapica (BR)

Scuola Secondaria di Primo Grado ‘L. Da Vinci’

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