“ESSERE GRANDI È DIRE NO AL FUMO”

Quando crescere diventa una ossessione, non più qualcosa a cui aspirare. Quando ce lo si impone come obiettivo immediato, ad ogni costo. Ecco, proprio in queste situazioni ragazzi e ragazze, spesso, dimostrano ancora di non essere effettivamente cresciuti. Luoghi, amicizie, abitudini, tutto ciò che rende “grande” qualcuno, sono ormai fonte di ammirazione per una folta schiera di adolescenti. Iniziare a fumare è uno dei punti principali di questa repentina ed apparente crescita. Lo si fa per apparire, per assomigliare, per sembrare, per integrarsi in un gruppo allineandosi con le abitudini altrui. Non si riesce a capire quanto è dannoso questo comportamento per la propria salute: ci si rovina con le proprie mani, col pensiero sbagliato di avere il controllo su sé stessi. “Smetto quando voglio!” “L’ultima e domani la faccio finita!” Una sigaretta tira l’altra ed eccoci in un turbine di vento che smuove i parametri della nostra consapevolezza e che ci rende dipendenti. Non ci sono punti a favore in questo comportamento così palesemente sbagliato: soldi, tempo, salute, tutto così, buttato al vento, con uno schiocco di dita, come le foglie in pieno autunno che si muovono e ancora e ancora fino a quando non vengono calpestate inesorabili dai passanti. Talvolta essere grandi, vuol dire essere capaci a eliminare anche quel briciolo di tentazione per una sigaretta, rendere, cioè, nitidi tutti i pericoli che essa provoca e sfocare ai nostri occhi quella sagoma bianca e arancione. “Il fumo uccide”, la celebre frase che ormai orna qualsiasi spot contro il fumo non assume mai la giusta importanza: significa davvero quello che dice, significa contribuire ad un proprio decadimento, significa privarsi mediamente di un elevato numero di anni di vita. Purtroppo conosco molte persone morte per il fumo e posso dire di essere consapevole dei rischi e dei problemi che provoca, mi reputo abbastanza attivo da questo punto di vista. Allo stesso modo conosco altrettante persone che fumano, che lo vivono come un vizio, una dipendenza. Spero vivamente di poterli vedere un giorno, lanciare un pacco di sigarette dalla finestra. Chissà possa essere la svolta che incide una X enorme su questo polmone nero della loro vita. Ambisco, solo, a renderli consapevoli.

 Marco Giangregorio 3 F

 

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