IL TURISMO IN ITALIA

Secondo il rapporto annuale, realizzato da Unicredit, lo scorso anno l’Italia ha ottenuto il quinto posto come meta turistica mondiale, con 50,7 milioni di arrivi internazionali. Inoltre l’Italia è stata la destinazione preferita dell’estate 2017, soprattutto Sardegna, Sicilia, Puglia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna ma anche le zone di montagna e le altre città d’arte. Tra giugno, luglio e agosto gli stabilimenti balneari hanno registrato 90 milioni di presenze, con una crescita del 16% rispetto al 2016. Nel 2017 i dati forniti da Google evidenziano un aumento di interesse per le mete turistiche del nostro paese da parte della Germania, degli Stati Uniti d’America, del Regno Unito e della Francia. Le città più ambite sono: Napoli, Firenze, Venezia e Milano. Tra le località di maggiore interesse, invece, troviamo: le Dolomiti, le Cinque Terre e il Lago di Garda. Ottima l’estate anche per i musei italiani, con un tasso di crescita pari al doppio di quello registrato nel corso dell’anno. Il 2017 è stato, anche, l’anno dei borghi in Italia, un’iniziativa indetta dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo. Un’opportunità e forse una rinascita per quelle piccole e piccolissime capitali di saperi e di arte che possono essere il cardine per la crescita di un turismo finalizzato alla valorizzazione del loro patrimonio artistico, naturale e umano. L’Italia è in prima linea per far conoscere ai turistile piccole e grandi eccellenze del territorio, l’inestimabile patrimonio di tradizioni, arte, produzioni ed enogastronomia locale, ma nello stesso tempo far scoprire la qualità del vivere in borghi capaci di accogliere i visitatori facendoli sentire “parte della comunità”. Nell’era delle prenotazioni online, i professionisti del settore riescono a riconquistarsi la scena: si assiste infatti a un incremento del 15% delle prenotazioni advanced booking per i tour operator, mente il turismo organizzato cresce all’insegna di un tasso superiore ai 10 punti percentuali. Tra i mezzi preferiti da chi si mette in movimento si segnala il treno, con passeggeri in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per l’Italia, il turismo oggi vale il 10,1 per cento del pil e il 12 per cento dei posti di lavoro. I timori legati alla sicurezza hanno, comunque, un visibile impatto sui flussi turistici globali, e l’Italia trae beneficio dal fatto di essere percepita come Paese sicuro.

Doriana Solfrizzi 2^I

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