la figura della donna nei secoli

La figura della donna nei secoli

Durante i secoli la donna ha ottenuto nella società un ruolo sempre più importante, cercando di arrivare alla pari con l’uomo. Nell’antica Grecia e Roma alla donna erano concessi pochi diritti e poche libertà . Il suo unico dovere era quello di concepire e crescere i figli e obbedire ad ogni richiesta dell’uomo. Questa concezione della figura della donna si seguì per molti secoli. Con il tempo le società progredivano e anche la donna acquistò maggiori libertà e maggiore importanza. Agli occhi dell’uomo la donna pareva una parte della loro anime. Queste erano le considerazioni di importanti poeti dell’ Ottocento e Novecento, tra cui i massimi poeti italiani Dante, Petrarca e Boccaccio che definiscono la donna indispensabile, la venerano e ne creano una figura quasi divina. Ne XIX secolo, sono le donne stesse a chiedere l’uguaglianza e si creano cosi i primi gruppi di suffragette, le quali attraverso delle manifestazioni tentavano di avere gli stessi diritti dell’uomo, uno fra tanti il diritto di voto.
Il volere delle donne fu ascoltato, ma la loro discriminazione non è sparita. La donna è rimasta ancora “inferiore” in molteplici campi, basti pensare alle cariche pubbliche che fino a poco tempo fa erano ricoperte da soli uomini. Il rispetto della donna oggi è aumentato, ma ci sono ancora delle forme discriminatorie presenti in diversi paesi del mondo dove c’è ancora una vera e propria sottomissione della donna che esiste anche in forma minore, in alcuni, Paesi sviluppati. In conclusione la donna è una figura cardine della nostra società pari agli uomini. Francesca D’Ambrogio ( 3C su Vittorino da Feltre -Taranto -)

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