Non spegnete il wifi!
20080731 - ROMA - HUM - TLC: AGCOM E ANTITRUST APRONO INDAGINE SU SMS E MMS -  Ragazzi posano per una foto con i loro telefoni cellulari, in una immagine del 20 giugno 2007.  L'Autorita' per le tlc e l'Antitrust hanno avviato un'indagine conoscitiva sui servizi Sms, Mms e sui servizi in mobilita'. Lo annuncia una nota congiunta nella quale si specifica che l'intervento mira a raccogliere e analizzare 
informazioni e documentazione ''relative ai prezzi e alle modalita' di offerta dei servizi in questione''. 
ANSA/ARCHIVIO/FRANCO SILVI/i52

La maggior parte dei ragazzi della mia generazione  non ha mai mandato una lettera e sicuramente non è mai andata in biblioteca per fare ricerche con le vecchie enciclopedie.

Questo perché oggi per comunicare e per fare delle  ricerche si usa un altro mezzo: il cellulare.

Ormai tutti possiedono un cellulare, molti ragazzi lo ricevono come regalo per la Prima Comunione, intorno ai dieci anni, dopo “aver consumato” quello dei familiari.

La comunicazione telefonica rappresenta però l’applicazione del cellulare meno utilizzata dai giovani  che invece preferiscono comunicare principalmente tramite i social network. Tra le applicazioni preferite: WhatsApp per comunicare  privatamente o in gruppo,  Instagram  per postare foto e storie in tempo reale, Twitter per rimanere sempre aggiornati e commentare ciò che accade nel mondo,  Facebook per condividere  foto e notizie con i propri amici, Youtube per vedere o pubblicare video. Quindi vitale è essere sempre connessi.

Questa tipologia di comunicazione, sostanzialmente scritta,  riduce la conversazione all’essenziale, omettendo verbi, abbondando di abbreviazioni, introducendo emoticon. Tutto questo sta trasformando il linguaggio verbale dei giovani che è sempre più essenziale, lessicalmente povero e sintatticamente scorretto.

A questa perdita vanno aggiunti i danni alla vista e all’udito che i cellulari possono provocare.

Ritengo che noi giovani dovremmo lasciare per un po’ il cellulare, il  computer e  i videogames  e goderci di più la vita, correndo, leggendo e  comunicando di più tra di noi  “faccia a faccia”.

Nicla Acquaviva   II C

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