CYBERBULLISMO

Parlare del cyberbullismo a scuola non è solo importante, ma diventa necessario al giorno d’oggi. La Camera ha approvato una proposta di legge sul cyberbullismo che cerchiamo di capire ,cosa prevede e come si possono definire i cyberbulli.
Il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha affermato dopo l’approvazione: “questa legge è un primo passo necessario.
La dedichiamo a Carolina Picchio e a tutte le altre vittime del cyberbullismo”.
Carolina, infatti, è la studentessa simbolo di questa nuova sensibilità verso questo fenomeno essendo stata una delle prime vittime del cyberbullismo nel 2013.
Cosa prevede? La prima cosa importante che la legge del cyberbullismo ha portato è la definizione del cyberbullismo stesso ,vista come “ogni forma di aggressione, ricatto, diffamazione o trattamento illecito di dati personali per via telematica in danno di minori. Tutto ciò avviene con lo scopo di isolare il minore attraverso un abuso o la messa in ridicolo”.
Ora ci resta capire cosa accade ai cyberbulli.
La prima cosa da sapere è che la legge messa in questione non prevede sanzioni a livello penale, ma preferisce favorire interventi di tipo educativo.
Spesso il bullismo si esprime nei confronti di quelli che sono considerati più deboli, perché in tale modo si può dimostrare la propria aggressività.
La soluzione possibile potrebbe essere quella di sensibilizzare i genitori, di rendersi partecipi della vita dei figli ,poiché il disagio in famiglia è una delle cause principali dei problemi sociali. GRASSI MARIA ( 3C su Vittorino da Feltre -Taranto -)

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