IMMIGRAZIONE: Morire per arrivare in Italia

L’immigrazione, fenomeno sempre più attuale nel nostro Paese, ci fa assistere ad un numero di migranti che arrivano in Italia che è salito notevolmente, quasi il doppio rispetto agli anni passati: più di 174.000 persone in viaggio verso l’Italia e più di 4700 morti lungo il tragitto. Sorprendente è il dato, circa 1000 decessi in più di rifugiati, quasi un “record” per chi prova ad arrivare nel nostro Paese, per chi prova a sbarcare in Sicilia, a Lampedusa, in Puglia, ecc…
Da recenti ricerche svolte, si è notato, al contempo, che la Grecia ha visto un notevole calo dei decessi di migranti che sbarcano sulle coste della Turchia, in seguito ad un accordo interno.

L’Italia…
L’Italia, attraverso il Mediterraneo, è diventata il punto di ingresso centrale in Europa e per l’Europa, la maggior parte dei migranti che sbarcano provengono da paesi quali Libia, Africa, Nigeria, Eritrea e Sudan.
Proviamo a capire i motivi per i quali questa gente lascia il proprio paese, ci sono molti fattori che entrano in gioco, la repressione politica, la violenza insurrezionale e la carestia nei paesi come la Nigeria, ma il fattore predominante è in Libia, considerato ormai un paese decaduto dove vi è ormai un “contrabbando di persone”, quasi 1 milione di persone dalla Libia “partono” per l’Europa, un affare considerato multimiliardario; sono state stimate delle cifre impressionanti, dai 4 ai 6 miliardi per i contrabbandieri.
L’aumento della mortalità sicuramente è dovuto ai mezzi di trasporto, gommoni improponibili carichi più del dovuto, inclini a capovolgersi in caso di mare mosso e ovviamente non vi è una distribuzione di giubbotti di salvataggio.
Attualmente oltre 175.000 migranti vivono in centri d’accoglienza italiani, centri di emergenza, gente senza documenti, coloro i quali arrivano senza documenti sono invitati a lasciare il Paese entro 7 giorni dalla notifica, ma, ovviamente, la maggior parte ignora l’avviso e rimane in Italia o cerca di raggiungere un’altra destinazione Europea. Anche se le frontiere dell’Italia come la Svizzera, la Francia, l’Austria sono chiuse ai migranti senza documenti, molti tentano di introdursi comunque ,illegalmente, provocando morti, infatti abbiamo assistito anche ad incidenti come il caso di migranti uccisi da un treno merci.
Molta gente arriva per costruirsi un futuro, dovrebbe essere gestito meglio il denaro che ricevono i centri d’accoglienza, anche se gestiti da privati e poter garantire un futuro migliore a quella gente che davvero lo vuole.
Perdonò Serena (3Csu -Vittorino da Feltre-Taranto)

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