l’informazione al tempo dei social

“I tempi non sono più quelli di una volta”,quante volte ci è capitato di udire queste parole ? Personalmente, molte, e forse è anche vero, l’inevitabile sviluppo ha fatto sì che tutto ciò accadesse: lo vediamo ogni giorno. Mi è capitato di assistere però, al mescolarsi di due epoche differenti, quella dei millennials e carta stampata del secolo scorso, è lì che mi sono accorta di quanto il XX e il XXI secolo si assomiglino, e in quell’istante, in una sala di un’emeroteca si è manifestato qualcosa di inaspettato e magico, fuori dal comune. Leggere giornali non è un’abitudine che ho, ma che non ha nemmeno la mia generazione, la fantomatica generazione Z. Perché? Beh, perché non ne abbiamo bisogno, al giorno d’oggi le notizie sfrecciano a un livello superiore, Twitter in primis è promotore di un nuovo modo di concepire l’informazione, rapido e dinamico. Mi è capitato però, di avere fra le mani un vecchio quotidiano di inizio ‘900, e dopo un istante di insicurezza, mi sono cimentata a girarne accuratamente le pagine, meravigliandomi ogni volta, e, per un istante mi è sembrato di star vivendo un’epoca del tutto diversa. Gli articoli, ma soprattutto gli annunci sono riusciti a immedesimarmi del tutto nel ruolo, essi si presentano con un titolone che oggi definiremmo clickbait e, per quanto riguarda il testo sembrano straripare di errori grammaticali ma soprattutto di fandonie e, propongono le cose più assurde. Al giorno d’oggi le cose sono cambiate, io, le notizie, le apprendo dal web, grazie a testate online. La rete mi permette di controllare le fonti, confrontare le versioni di più siti, verificare la notizia. Insomma ,l’informazione passa a essere qualcosa di concreto, e non resta sulle pagine di un giornale, nasce un rapporto fra colui che legge e ciò che legge . Si tratta quindi di Metagiornalismo, che un po’ come il Metateatro si occupa di abbattere gli ostacoli eliminando la “quarta parete”. A questo punto, che si rinnovi il ruolo di questi giornali, che puntino più che a informare ad approfondire, facendo in modo che coloro che già conoscono le informazioni, le trovino ugualmente interessanti in un’ epoca dove il quotidiano è passato di moda. Quante altre cose sono cambiate? De Vita Carmela( 3Csu Vittorino da Feltre- Taranto)

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