La città dell’acciaio volta pagina per un nuovo modello di sviluppo

Taranto, sin dall’antichità, è stata apprezzata per la sua invidiabile posizione geografica. Si trova, infatti, al centro del Golfo omonimo e delle più importanti e trafficate rotte commerciali. Questo ha influenzato la storia e l’economia del capoluogo ionico, oggetto nel corso dei secoli di varie invasioni e dominazioni. In epoca più recente la città è stata scelta come sede per l’insediamento di grandi impianti industriali che hanno fortemente condizionato e compromesso il territorio.
Taranto, però, ora vuole voltare pagina e diventare artefice del cambiamento e di una nuova fase di crescita economica e sociale. In questo senso si assiste al recupero di attività in passato abbandonate. C’è la riscoperta dei prodotti della terra e del mare e dei relativi sistemi di produzione. Stanno prendendo forma anche attività legate al turismo e all’accoglienza di visitatori.
Il vero cambiamento potrebbe arrivare, però, dalla valorizzazione, dalla promozione e dal recupero dei tantissimi beni artistici e culturali presenti nella provincia di Taranto: dalla città vecchia ai reperti archeologici, dai trulli della Valle d’Itria alle splendide maioliche di Laterza e Grottaglie, dal museo MarTa al Castello Aragonese, dalle gravine ai suggestivi riti della Settimana Santa.
Per fare questo occorre che il territorio sia dotato delle infrastrutture necessarie, come ad esempio strade, ferrovie, aeroporti, alberghi. Emblematico, in tal senso, è il caso dell’aeroporto “Arlotta” di Taranto-Grottaglie che pur essendo funzionante e abilitato ai voli, è inutilizzato ad eccezione del trasporto delle fusoliere costruite nel vicino stabilimento di Leonardo Finmeccanica.
Ci sono comunque segnali positivi. Il MarTa ha ampliato e migliorato l’offerta espositiva con l’apertura di nuove aree. Questo ha fatto aumentare il numero di persone che visitano le sale del museo archeologico. Uno dei monumenti più frequentati della Puglia è il Castello Aragonese di Taranto. Grazie alle guide gratuite messe a disposizione dalla Marina Militare, è possibile tutti i giorni scoprire gli angoli dell’antico maniero (anche nelle ore notturne). La strada dello sviluppo turistico e culturale è stata finalmente intrapresa. Questo è un elemento positivo, ma da solo non basta. Il percorso verso un reale cambiamento è ancora lungo. ( 3Csu -Vittorino da Feltre – Taranto)

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