DUE FRATELLI SEGNANTI DA 13 ANNI DI BULLISMO

POLIGNANO A MARE – Il 9 Marzo 2018, presso l’auditorium della Scuola Media Sarnelli-De Donato di Polignano a mare, un pese in provincia di Bari, si è tenuta una giornata dedicata al bullismo. Per questo motivo sono intervenuti diversi esponenti nella lotta diretta e virtuale al bullismo. Il primo a parlare è stato un ragazzo di nome Vincenzo che ha raccontato la sua esperienza e quella di suo fratello Giuseppe.
Tutto è iniziato durante la scuola elementare , quando un giorno, tornado a casa dall’oratorio, lui e suo fratello vennero fermati da un gruppo di ragazzi. Questi bloccarono il fratello e gli venne detto che per salvarlo avrebbe dovuto mangiare la terra. Preso dall’ansia lo fece. Una volta tornati a casa dissero tutto alla mamma che subito si recò dai genitori di questi ragazzi, raccontò l’accaduto ma loro rinnegarono tutto. Ciò peggiorò ulteriormente le cose, infatti il gruppetto di ragazzi li fermò nuovamente iniziando ad insultarli per aver fatto la spia ai genitori. Arrivati alle scuole medie le cose non cambiarono, così Giuseppe, stanco di questi comportamenti, decise di confidarsi con un professore, che però non portò ad alcun beneficio. Rimase così, il solito Giuseppe timido, solitario e silenzioso. Arrivò anche a pensare al suicidio pur di far finire tutto. Vincenzo, al contrario, è sempre stato deciso nell’andare avanti con la sua vita, nonostante tutto e forse anche perché non si rendeva conto di quanto fosse grave la situazione. Solo quando si confidò con un suo amico ne capì la gravità. Le ingiurie e le beffe non avvenivano solo dal vivo, ma anche sul web. Infatti uno dei motivi per cui è permesso iscriversi solo al compimento della maggiore età è anche questo; il web può essere uno straordinario strumento, ma se usato nel modo sbagliato può creare danni davvero gravi. Gli atti di bullismo nei loro confronti si sono susseguiti fino ai 19 anni di Vincenzo, e nello stesso anno lui ha deciso di fondare un’associazione per aiutare tutti coloro si trovano nella loro stessa situazione. Adesso fortunatamente è tutto superato, ma Vincenzo e Giuseppe hanno innumerevoli ferite che si porteranno dietro per tutta la loro vita.
I due fratelli sono stati davvero bravi nel superare tutto quello che gli è capitato. Non è da tutti riuscire ad andare avanti, ma soprattutto non è da tutti riuscire a confidarsi e ammettere quello che gli sta accadendo. Sono davvero un grande esempio da seguire. Speriamo, inoltre, che siano d’aiuto a tutti coloro che soffrono ogni giorno restando in silenzio per paura di non essere capiti.
Noemi Taglienti – 1^C – Scuola Media San Giovanni Bosco – Polignano a mare –

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