PERICOLI DEL CYBERBULLISMO

di Emmanuela Sferra

I social sono nati con lo scopo di aumentare la possibilità di comunicare e di condividere idee, risorse e documenti; purtroppo, però, sono diventati anche facile terreno per prendere di mira persone innocenti e insultarle senza motivo.
Uno degli stratagemmi più diffusi è quello di utilizzare profili falsi, con immagini prese da internet e nomi inventati; dopo utilizzano il mezzo della rete per insultare e attaccare. A volte basta anche una sola parola offensiva per indurre la gente a chiudersi e a nascondersi dagli altri, perché innesca la paura di essere presi in giro. Ormai il Cyberbullismo è molto frequente e sono poche le persone che hanno il coraggio di difendersi e di farsi dare una mano da chi può davvero aiutarle: professori, genitori, Polizia Postale. La maggior parte cerca di nascondere tutto ciò che succede e preferisce non dire niente a nessuno. Questo diventa un problema ancora più grande quando le persone più sensibili e timide non riescono più a sopportare tutte queste cose orribili, quindi vogliono risolvere i loro problemi con il suicidio, ma tutti sanno che questo non è il metodo giusto. Non riesco ancora a capire perché la gente deve essere così crudele nei confronti delle persone che non hanno fatto niente di male. Esiste un film “Cyberbully” che tratta dell’argomento e parla di una ragazza che si iscrive ad un social network. Il fratello riesce ad entrare nel computer e a cambiare il suo profilo con cose che non sono molto adeguate. Quando la ragazza scopre questo fatto, chiama subito sua madre e la madre le dice di cancellare il profilo, ma lei non ha voluto ascoltarla e ha dovuto sopportare per un lungo periodo tutte le prese in giro delle persone, anche da quelle sconosciute. La sua migliore amica aveva creato un profilo falso e la difendeva, ma quando hanno iniziato ad insultare anche lei, ha voluto tradirla facendo come tutte le altre persone, ovvero prendendola in giro. Lei però, ha deciso di cancellare in profilo e di denunciare la sua amica. Questo è un grande esempio per chi non ha coraggio, ma soprattutto ci fa riflettere che non sempre “a mali estremi, estremi rimedi”, ma che il dialogo e l’informazione possono bloccare sul nascere queste forme di bullismo.

 

2 voti totali
0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Edisud S.p.A., Piazza Moro 37, 70122 Bari, Cap. Soc. € 5.000.000,00 I.V. REA Bari n.192794 Iscr. Trib. Bari Reg. Soc. N. 12372 El. 1/81 P.I.e c.f. 02492480724 - Privacy Policy
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account