Fenomeno migranti

L’immigrazione è un fenomeno storico diffuso, che consiste nello spostamento delle persone tra i vari Paesi. Attualmente riguarda la permanenza da parte di persone che provengono da un altro Paese, da un Paese straniero. Come qualsiasi fenomeno può avere dei pro e dei contro. Tra i pro ci sono la crescita economica, le nuove opportunità di educazione e lavoro, lo scambio culturale e la distribuzione della popolazione. La crescita economica si ottiene perché l’immigrazione offre una nuova prospettiva di crescita sociale perché si allarga notevolmente il raggio di sviluppo. Inoltre l’immigrazione promuove opportunità lavorative per tante persone e ciò favorisce lo sviluppo della popolazione, oltre che una maggiore educazione. Importante anche lo scambio culturale perché è interessante assistere a questo scambio di conoscenze, di competenze, tradizioni, usanze e costumi e questo non può che essere una fonte di arricchimento reciproco. Da non sottovalutare anche la miglior distribuzione della popolazione che si può avere con l’immigrazione. Certo che quest’ultimo aspetto può trasformarsi in un contro, dal momento che si corre il rischio della sovrappopolazione. Questo comporta un uso eccessivo delle risorse naturali del Paese “sovrappopolato” con conseguente abbandono delle risorse dell’altro. Tra gli aspetti negativi c’è la diffusione di malattie contagiose, per questo aspetto di fondamentale importanza si rivelano i controlli sanitari di ogni singolo individuo prima di entrare nel Paese. Però, c’è anche un altro aspetto negativo, il peso finanziario: se da un lato è vero che c’è la crescita economica dall’altro bisogna considerare i costi che comporta ogni singolo immigrato, sia per le spese sanitarie, che per quelle relative alla loro educazione. Poi c’è chi contesta a chi è favorevole all’immigrazione il fatto che i pochi posti di lavoro dovrebbero spettare principalmente agli abitanti di un Paese e solo dopo agli “stranieri”. È la cosiddetta distribuzione imparziale della ricchezza. Un altro “contro” è la “fuga di cervelli” perché con l’immigrazione un Paese povero rischia di perdere le persone istruite che ci sono. Come per qualsiasi tipo di fenomeno anche per l’immigrazione ci sono i pro e i contro quindi bisogna valutarli con molta attenzione. La stessa distribuzione della popolazione può essere sia un pro che un contro. Tutto dovrebbe essere sempre gestito al meglio e il fenomeno sempre più dilagante andrebbe tenuto sotto controllo valutando attentamente quelle che sono le effettive risorse di un Paese e senza eccedere, creando situazioni di affollamento o sovrappopolazione che potrebbero favorire l’insorgenza e le trasmissioni di malattie. Io penso che sia molto importante, oltre che doveroso, accogliere nel modo giusto e con le dovute attenzioni queste persone in difficoltà provenienti da altri Paesi e che il benessere di un Paese sia importante, ma non può esistere se non si impara a prendersi cura del singolo individuo, e per questo, tutti, indistintamente, dovremmo impegnarci. Questo è un diritto per gli immigrati, un dovere per ciascuno di noi!

 

Alessia Sallustio 3C

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