L’immigrazione usata come risorsa elettorale

L’immigrazione è un fenomeno che riguarda per lo più coloro che abbandonano la propria patria a causa della guerra, povertà e siccità e la sua origine risale a milioni e milioni di anni fa sin dall’Homo sapiens e dall’Homo di Neanderthal. Secondo alcune scoperte, l’Homo Sapiens lasciò l’Africa 60mila anni fa entrando maggiormente in contatto con l’Homo di Neanderthal. Secondo molti studiosi in questo periodo ci furono molte ondate migratorie verso l’Europa, l’Asia e l’Oceania. Le migrazioni interessarono il 1900, in particolare l‘Italia. La prima ondata migratoria colpì soprattutto i piemontesi, lombardi e veneti diretti verso l’Europa; la seconda ondata, invece, colpì i contadini del sud e delle isole diretti invece verso le Americhe. Quando gli italiani si trasferirono nelle Americhe subirono atti razzisti; per contrastare tali atti gli italiani si unirono tutti insieme e crearono il Little Italy, sconfiggendo in tal modo questi comportamenti razzisti. L’immigrazione, però, tuttora è un problema molto importante. Oggi, gli immigrati stanno diminuendo a causa dei regimi politici che si oppongono a spalancare le porte a milioni e milioni di immigrati provenienti da Paesi come la Siria, il Messico, il Pakistan e l’Afghanistan. I messicani abbandonano la propria patria a causa della siccità; addirittura si scava per trovare acqua. In Siria, invece, c’è la guerra che sta devastando il territorio, motivo per cui molti siriani abbandonano la patria verso Paesi come l’Italia ed il Nord America. I regimi che si sono opposti sono la lega di Salvini, l’America di Trump, la Gran Bretagna e la Francia e i paesi dell’ex blocco comunista ora nell’ UE La lega in Italia si è opposta nettamente all’immigrazione minacciando di rimpatriare tutti i migranti irregolari presenti nel nostro territorio. Anche Trump si oppone all’immigrazione; lui però, rispetto a Salvini, ha fatto costruire un muro che divide il Messico dagli Stati Uniti perché la maggior parte degli immigrati sono messicani. Ovviamente, i messicani continuano ad oltrepassare il confine che divide queste due nazioni. Talvolta, si travestono da turisti per cercare di superare il confine ma spesso vengono individuati e rimpatriati in Messico. Invece, la Gran Bretagna attraverso la Brexit sta lasciando l’Unione Europea proprio a causa dell’immigrazione. La Gran Bretagna teme che gli immigrati, integrati perfettamente con la popolazione locale, possano diminuire le opportunità di lavoro per gli inglesi e, di conseguenza, rovinare e devastare il Paese. Questa posizione della Gran Bretagna fa presumere che essa ricopra il primo posto tra i Paesi più importanti. Altrettanto ha fatto Trump utilizzando due sole parole per definirla “America First”. Salvini ha fatto seguito a questi interventi con altre due parole il cui significato in lingua italiana rimane invariato “Italia First”. Noto è anche ciò che sta avvenendo a Ventimiglia e a Calais. La giungla di Calais torna sotto i riflettori per problemi di sicurezza ma anche per le condizioni in cui si trovano centinaia di migranti che vorrebbero abbandonare le coste francesi per raggiungere il Regno Unito. Al momento ci sono 700 migranti e richiedenti asilo che dormono in pieno inverno in baracche in condizioni sanitarie ai limiti della vivibilità. Ad ottobre del 2016, ma ciò avviene ancora in questo periodo, la giungla di Calais è stata smantellata radendo al suolo tutti gli accampamenti abusivi. Alcuni definirono Calais la più grande bidonville d’Europa in grado di ospitare 10.000 persone. Quindi, il 24 ottobre del 2016 ci fu un’operazione di sgombero al fine di allontanare e distribuire 5.466 persone tra cui 1952 minori nei centri d’accoglienza. A Ventimiglia la situazione è critica perché la Francia sta effettuando ogni tipo di controllo respingendo e rimpatriando tutti gli immigrati, sprovvisti di documenti di circolazione, che vogliono accedere in questo territorio. Tutti questi respingimenti sono del tutto legali e possono avvenire grazie all’ “Accordo di Chambery”, un trattato bilaterale tra Italia e Francia firmato nel 1997 che dà la possibilità di respingere gli immigrati irregolari che provengono dal territorio dell’altro paese. Questi provvedimenti sono stato molto criticati perché contraddicono quanto stabilito con l’”Accordo di Schengen” che non prevede controlli continui 24 ore su 24 ma solo controlli casuali. Io non condivido questo atteggiamento: gli immigrati non sono una minaccia ma solo una fonte di ricchezza interculturale per tutti i popoli. Dobbiamo rispettarli ed accoglierli offrendo loro i diritti fondamentali per la loro sopravvivenza invitandoli a rispettare l’ambiente e la sicurezza comune. Solo in questo modo potrà esserci una convivenza pacifica con reciproci benefici.

Alessandro La Gioia 3^ C

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