Quando ciò che è tossico può trasformarsi in benefico

Cosa è più importante nella vita economica di un uomo? Un posto di lavoro naturalmente, grazie al quale lo stesso possa sentirsi tutelato e protetto da ciò che la vita riserva; dunque è fondamentale che il lavoratore sia salvaguardato e informato riguardo i possibili rischi che il suo impiego comporta, in modo da non essere ridotto a uno strumento incosciente nelle mani di un capo meschino. Che ciò avvenga regolarmente è ormai un’utopia che i più realisti hanno da tempo abbandonato: sono presenti in Italia migliaia di casi denunciati, alcuni purtroppo sepolti, altri risultati e scoppiati come veri e propri scandali.

È il caso della Cementifera Fibronit di Bari, grande produttrice di eternit – l’attuale amianto – la cui commercializzazione è da tempo vietata, proprio a causa della rinomata tossicità del prodotto e i cui effetti hanno provocato 380 morti tra dipendenti e cittadini residenti nella stessa zona. Un’emergenza socio – sanitaria – ambientale: così fu definita durante l’incontro tra il Ministero dell’ambiente e l’AEA – Associazione Esposti all’Amianto –, durante il quale si discusse di una proposta ancora oggi al centro delle polemiche baresi, il “Parco della Rinascita”.

Il possibile spazio verde dovrebbe sorgere al seguito di una “tombatura” dei rifiuti, della quale tuttavia non si è ancora verificata l’utilità: può una discarica tossica diventare il luogo dei giochi dei nostri bambini?

Tuttavia gli ex – lavoratori hanno deciso di mandare un messaggio forte e chiaro: dai rifiuti può e deve nascere qualcosa di bello; allo stesso modo attraverso la sensibilizzazione e la prevenzione il mondo del lavoro può cambiare: ciò che è stato tossico può diventare un beneficio e portare miglioramenti dove ancora è necessario.

 

Maria Maddalena Cafagna 3 H

Liceo SCientifico Enrico Fermi di Bari

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