Rischi? Pericoli? Danni?… Ma noi stiamo al sicuro!

A scuola siamo al sicuro? Cosa significa stare sicuri a scuola e in generale nei luoghi di lavoro?…

Lo abbiamo chiesto al nostro professore di tecnologia, Francesco Rutigliano, che oltre ad insegnare è anche un architetto, quindi sa come progettare edifici belli ma anche sicuri. Innanzitutto ci ha spiegato il concetto di rischio. Il rischio è la probabilità che un’azione sia capace di causare un danno alle persone, quindi l’azione di rischio comporta l’esistenza di un pericolo e la probabilità di recare un danno. Il danno è qualunque conseguenza negativa che potrebbe verificarsi in qualunque momento della nostra via.

La sicurezza degli edifici scolastici consiste nell’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici scolastici per far in modo che non subiscano danni dai terremoti. Dopo il terremoto in Puglia e in Molise del 2002 è stata emanata un ordinanza del Presidente del consiglio del Ministri che ha diviso l’intero territorio nazionale in quattro zone in base alle diverse pericolosità sismiche. Quest’ ordinanza obbliga la verifica di tutti gli edifici strategici e quelli rilevanti come le suole. Nel nostro Paese è in corso una fase di qualificazione e di adeguamento sismico degli edifici per ridurre gli effetti di futuri terremoti, ma anche per aumentare gli standard qualitativi di benessere e sicurezza.

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.) è una funzione assegnata al datore di lavoro nei casi previsti dalla legge. Il Testo Unico della Sicurezza individua il R.S.P.P. come persona, designata dal datore di lavoro, in possesso delle capacità per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Questa persona deve avere un diploma di scuola secondaria di secondo grado e un attestato di frequenza di uno specifico corso di formazione per R.S.P.P. Uno dei compiti che deve svolgere un R.S.P.P è l’ individuazione dei rischi attraverso la redazione di un documento di valutazione dei rischi. Al R.S.P.P. spetta inoltre la progettazione di adeguate misure di sicurezza e la verifica delle stesse.

Ora vediamo quali sono i dispositivi di sicurezza nella scuola. Abbiamo scoperto che la nostra scuola è ben “armata” contro “visite” indesiderate (che purtroppo si sono verificate in passato): ci sono le telecamere esterne e all’interno i sensori collegati all’impianto di allarme. Ci sono anche delle cancellate a protezione di ogni entrata.

Contro il rischio di incendio troviamo gli estintori, gli idranti a manichetta e le porte ”tagliafuoco” che servono a isolare e delimitare un eventuale focolaio. In caso di pericolo la campanella viene fatta suonare con 3 suoni brevi. Infine ci sono anche le uscite di sicurezza dotate di maniglioni ”antipanico” e, naturalmente, c’è una segnaletica di sicurezza.

Insomma, nella nostra scuola possiamo sentirci al sicuro, ben protetti da qualunque rischio!

 

Morena Colonna, Maria Rita Donvito, Vincenzo Mangione, Alessandra Pascale, Luigi Sciolan

Scuola secondaria di primo grado “Manzoni Lucarelli”, Bari – Ceglie del Campo

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