Non è un gioco! Stop al bullismo

Il bullismo è spesso nascosto, o sottovalutato, perché accade in spazi lasciati incustoditi o perché le vittime spesso non riescono a denunciare quanto subiscono. Molti, inoltre, restano a guardare e non aiutano il compagno in difficoltà a denunciare l’accaduto. La scuola, comunità di ragazzi, è il palcoscenico ideale. L’era di internet e degli smartphone, dei social network e dei forum digitali, ha dato ulteriori armi in mano ai bulli, pronti a intuire le risorse della rete, come un luogo virtuale, ma concretissimo, dove compiere atti violenti o, come vengono definiti, di cyberbullismo. È pertanto un fenomeno che colpisce sempre più ragazzi. Proprio pochi giorni fa, ad esempio, un ragazzo di nome Nicolas è stato attaccato dai bulli sui social e ha usato lo stesso strumento per difendersi. In casi estremi può portare anche al suicidio della vittima, se non ha il supporto di persone care. Ci sono conseguenze negative anche per il bullo: se non smette, probabilmente quando sarà adulto continuerà a fare il provocatore sul posto di lavoro; inoltre ha più probabilità di sporcarsi la fedina penale. Noi alunni abbiamo deciso di combattere questo fenomeno con una campagna pubblicitaria che ci vede tutti protagonisti in prima linea.

 

Classe 2E

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