Dibattito sull’immigrazione

Il dibattito sull’immigrazione continua a contrapporre due ideologie, una che sostiene che questo fenomeno rappresenti un enorme risorsa, e l’altra, di chi crede che  rappresenti solamente un’ulteriore problema per la  nostra già debole nazione.  Solo il 34 % della popolazione appoggia la prima tesi, invece il 64% degli italiani sostiene esattamente l’opposto. Infatti l’accoglienza dei migranti rappresenta una spesa abbastanza consistente, basti pensare che nel 2016 il nostro Paese ha speso circa 3,7 miliardi di euro in strutture di accoglienza, personale, sanità, assistenti sociali e traduttori.  Alcuni sostengono che i nuovi immigrati sottraggano lavoro agli italiani, ma quest’ultimi non considerano che i mestieri in cui vengono impiegati i rifugiati sono, la maggior parte delle volte, umili ed estremamente faticosi. Inoltre sempre più frequentemente gli stranieri vengono sottopagati o si accontentano di paghe molto inferiori rispetto a quelle regolari. Questo rappresenta un enorme vantaggio per i datori di lavoro che in questa maniera riescono a “mettere in tasca” maggior denaro.  Lo stipendio mensile di un immigrato si aggira intorno ai 950 euro, numero decisamente inferiore rispetto ai 1400 euro dello stipendio medio dei nostri connazionali. Ci sono anche altri aspetti favorevoli all’immigrazione. Infatti gli stranieri che sbarcano sulle nostre coste, essendo prevalentemente giovani, fanno scendere il tasso di vecchiaia della popolazione italiana. Al contrario di quello che si possa credere, il lavoro degli immigrati serve a pagare le pensioni a circa 700 mila italiani. Oggi si tende a generalizzare, dicendo che gli immigrati sono tutti terroristi, sporchi ed ignoranti (stereotipi) ma non è affatto questa la verità dei fatti. Infatti sui barconi che approdano sulle nostre coste, viaggiano numerosissime persone innocenti, tra i quali possono esserci anche  persone estremamente preparate e pronte a svolgere impieghi che richiedono una certa preparazione.  E’ anche vero però che si sente ai telegiornali quasi quotidianamente, di uomini di colore che effettuano rapine, stupri e talvolta si macchiano di omicidi. Per non parlare degli attentati terroristici che provocano vere e proprie tragedie, con migliaia di morti. Anche all’estero molti politici sono dell’idea che l’immigrazione non rappresenti affatto un bene per la propria nazione, e quindi hanno deciso di chiudere le frontiere o di sistemare truppe armate  lungo i confini per evitare l’ingresso di migranti. E’ il caso di Donald Trump in America, che alle ultime elezioni ha ricevuto la maggioranza dei voti dagli statunitensi.Ciò vuol dire che anche a livello mondiale la popolazione oggi ritiene che sia meglio allontanare o “rispedire” nel loro paese di origine gli innumerevoli migranti che giungono nelle nostre nazioni.  Sta ricevendo sempre maggior consenso una’ideologia nazionalista.Tuttavia ritengo che anche i migranti siano come noi degli esseri umani, tanto forti al punto di abbandonare il loro passato, le loro abitudini e la famiglia, per  fuggire dalla miseria e dalla povertà. E’ nostro dovere quindi offrire loro asilo e riparo, a patto che loro si impegnino a rispettare le regole del nostro Paese. La strada migliore sarebbe quella di intraprendere un percorso di completa integrazione  tra la popolazione accogliente e i migranti, anche se per ora questo rimane solamente  un mio desiderio.

Francesca Angelini 3^ C

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