L’INQUINAMENTO

L’inquinamento, un problema tipico dei paesi più industrializzati, coinvolge oggi tutto il Pianeta. Ci sono diverse forme di inquinamento, che modificano gli equilibri degli ecosistemi naturali e causano gravi rischi per la salute dell’uomo negli ambienti da lui abitati. Negli ultimi anni l’uso di questa parola si è molto esteso, la parola inquinamento è spesso usata come sinonimo di ambiente sporco. L’inquinamento vero e proprio consiste invece nell’introduzione diretta o indiretta in un ambiente di sostanze o anche di energia capaci di trasformare gli equilibri naturali producendo anche effetti sulla salute umana. L’inquinamento può essere provocato da fenomeni naturali, o da attività dell’uomo. In entrambi i casi, vengono immesse in un ambiente sostanze estranee o sostanze comuni ma in quantità tali che superano la capacità di assorbimento da parte di quell’ambiente: è il caso dell’eutrofizzazione negli ambienti acquatici o dell’eccesso di produzione di anidride carbonica che provoca l’effetto serra. Nell’ultimo secolo l’inquinamento provocato dalle attività umane ha di gran lunga superato l’inquinamento di origine naturale. Gli inquinanti, infatti, prodotti in un punto qualunque del Pianeta, viaggiano attraverso l’aria sotto la spinta dei venti, si uniscono ad altre sostanze presenti nell’atmosfera poi con la pioggia precipitano al suolo e da qui penetrano nelle falde acquifere o vengono trasportati dalle acque dei fiumi fino al mare. Lungo il percorso vengono assorbiti dai vegetali o ingeriti dagli animali: entrano così nella catena alimentare e arrivano fino all’uomo. Lungo il viaggio le sostanze nocive immesse nell’ambiente si mischiano con altre sostanze, così che gli effetti si moltiplicano, è sempre più difficile individuare e isolare la causa di un ambiente inquinato. Le cause possono avere origini vicine e lontane, sia nel tempo sia nello spazio. Come abbiamo visto, le forme di inquinamento sono tra loro molto legate, ma è comunque possibile individuarne alcuni tipi fondamentali. L’inquinamento termico, che innalzando la temperatura di un ambiente modifica una condizione fondamentale dell’ecosistema. L’inquinamento acustico, tipico delle aree densamente abitate. L’inquinamento elettromagnetico, provocato dalla presenza di dispositivi elettrici quali i motori, gli elettrodomestici, gli elettrodotti (che attraversano città e campagne per trasportare energia elettrica) o gli apparati delle telecomunicazioni (come antenne, radio, telefoni cellulari). Da alcuni anni si parla anche di inquinamento indoor dovuto alla presenza in ambienti chiusi di sostanze tossiche emesse dai materiali utilizzati per la costruzione e l’arredo. Ognuna di queste forme di inquinamento produce malesseri psicofisici diffusi o danni ben definiti alla salute dell’uomo e dell’ambiente, diversi a seconda della fonte inquinante. L’inquinamento atmosferico è determinato dalla diffusione in atmosfera di gas e polveri sottilissime. Le principali fonti di inquinamento sono le attività industriali, gli impianti per la produzione di energia, gli impianti di riscaldamento e il traffico. Si calcola che il 75% dell’inquinamento atmosferico sia prodotto dalla lavorazione e dall’uso dei combustibili fossili. Le aree più colpite sono infatti le grandi aree urbane dove si concentrano industrie, traffico e riscaldamento. L’acqua ha due caratteristiche importanti: ha un forte potere autodepurativo ‒ perché assorbe ossigeno dall’atmosfera ‒ e ha un’alta capacità solvente, per cui scioglie e trasporta gran parte delle sostanze chimiche. L’inquinamento idrico si produce quando le sostanze sciolte nell’acqua superano la sua capacità autodepurativa. In acqua finiscono anche le sostanze tossiche portate dagli scarichi industriali e urbani, che danno un buon contributo anche all’inquinamento da batteri. L’oceano ha un grande potere autodepurante sia per la composizione dell’acqua marina sia per la sua massa. Ma nei mari chiusi e lungo le coste la diffusione di sostanze inquinanti può provocare danni sia all’ecosistema marino sia alla salute dell’uomo, tanto che in alcune zone è vietata la balneazione. Sul suolo si scaricano tre cause di inquinamento. Ci sono cause fisiche, come le attività di scavo per ricavare materiali per costruzione, l’erosione dovuta al mancato controllo dello scorrimento delle acque di superficie, l’eccesso di impermeabilizzazione, l’abbassamento del livello delle falde acquatiche. Ci sono poi cause chimiche, come la salinizzazione di acque di falda, le piogge acide, la dispersione di acque superficiali inquinate, l’uso di fertilizzanti e pesticidi in agricoltura. Un elemento di grande complicazione del fenomeno è dato dal fatto che la struttura dei suoli è molto differenziata, per cui lo stesso inquinante produce effetti diversi a seconda del tipo di suolo in cui penetra. Così diviene molto difficile prevedere gli effetti che un inquinante potrà scatenare sui cicli naturali e sugli organismi viventi.

Teresa Ricco 2I

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