Pasqua all’insegna della cultura Ingresso gratuito per tutti al museo MarTa

Porte aperte al museo di Taranto nel giorno di Pasqua per permettere a tutti di ammirare reperti preziosi dalla preistoria all’alto medioevo, ritrovati soprattutto nella città di Taranto.
Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto è ubicato nel convento di San Pasquale ed è stato istituito nel 1887, costruito poco dopo la metà del XVIII secolo.
Il museo è diviso in tre piani che narrano dalla fondazione della colonia greca alla città classica ed ellenistica.
All’interno si possono ammirare ori, gioielli, statuette, vasi, marmi e oggetti di uso quotidiano che appartenevano ad antiche civiltà.
Una particolare attenzione è stata rivolta in questi ultimi due anni a una tomba ritrovata a Taranto il 18 dicembre 1959 in via Genova nel corso di lavori edilizi.
La tomba troneggia oggi in una sala del museo; lo scheletro all’interno della tomba è oggi visibile al MarTA attraverso il riflesso sugli specchi posti in cima al feretro. Lo scheletro è arrivato ai nostri giorni in perfetto stato di conservazione e non presenta parti mancanti. Ciò ha permesso una ricostruzione delle sue fattezze.

Ai vertici della tomba furono rinvenute tre anfore e qualche frammento di una quarta.
È il suo prestigio a giustificare una sepoltura così solenne, una sepoltura monumentale singola e non in comune con altri compagni. Sembra infatti che egli fosse molto più di un campione: un uomo capace di competere con successo nelle arene di Atene, facendosi forse valere anche alle Olimpiadi. L’atleta di Taranto doveva aver partecipato alle durissime prove del Pentathlon, che comprendeva 5 discipline distinte: salto in lungo, lancio del disco, lancio del giavellotto, lotta, corsa.
I duri allenamenti e l’eccessivo sforzo fisico lo condussero allo stremo delle forze e alla morte in
giovane età, fra i 27 e i 35 anni.
Oggi, le sue spoglie ci restituiscono l’immagine di un uomo il cui nome si perde nella storia, capace
di gareggiare ai massimi livelli, e ci consegnano appassionanti visioni di un passato straordinario,
rimasto ignoto per 2500 anni.
Questa meravigliosa opportunità permetterà quindi a tutti di poter ammirare la bellezza senza
tempo della storia attraverso oggetti e reperti, di perdersi nel passato e dare un valore anche
culturale ad un giorno di festa.

Di: Angelica Russo 1^F

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