VIAGGIO NELL’AMORE

Se dovessimo pensare alla creazione dell’universo ci soffermeremmo a riflettere su uno dei sentimenti primordiali, quel desiderio impenitente che ha illuminato l’arguta vista del primo essere vivente apparso sulla terra. Credo che gli adolescenti in generale siano attratti dal sentimento dell’amore perché subiscono una forte attrazione, quasi magnetica, verso qualcosa di grande e di ignoto, che da una parte spaventa e dall’altra rapisce. Anche la natura più arida, avida, insensibile ed egoista si inginocchierebbe dinanzi ad un sentimento travolgente e cosmico come l’amore. Da sempre ogni forma d’arte si è ispirata all’amore nel tentativo di cogliere l’essenza più profonda e più eclatante di uno dei sentimenti più audaci e allo stesso tempo più inebrianti. L’amore è stato espresso sin dall’antichità attraverso storie mitologiche, come ad esempio Adamo ed Eva, secondo la religione cristiana, i quali si amavano non conoscendo il sentimento del peccato, oppure come nella mitologia greca. A tal proposito mi piace ricordare l’opera, ospitata nel museo del Louvre a Parigi “AMORE E PSICHE”, la quale, con un marmo bianco all’apparenza freddo ma che si tramuta in uno scrigno per le emozioni, raffigura la delicatezza della spontaneità dei movimenti delle figure, nonché l’atteggiamento protettivo di Amore nei confronti di Psiche, espressione di un amore sconfinato proiettato verso l’eternità. Pensando al loro folle desiderio di amarsi in un amore consumato nel celato e muto calare della sera, penso alla celebre frase: “L’amore è la cosa più meravigliosa dell’arte” di Oscar Wilde. Penso che essa descriva visceralmente come sentimento e passione si possano tramutare in espressione d’arte. Nella mitologia greca un’altra storia esprime il desiderio insaziabile di conoscere le antiche e mai vecchie estensioni dell’amore, come quella di Orfeo ed Euridice, che a un passo dalla loro libertà di professare il loro amore in eterno, vengono ostacolati dal patto stipulato col dio degli inferi. Orfeo non avrebbe dovuto voltarsi per guardare negli occhi Euridice nel tragitto dall’Inferno alla soglia della libertà; ma appena sulla soglia lui si volta, credendo di aver superato la sfida posta da Ade, Euridice rimasta indietro scompare per sempre. L’amore esprime molteplici forme d’espressione (gioia, libertà, lacerazione, costruzione e distruzione), tutte sussurrate all’anima senza cadere nel tranello della parola. La musica, infatti ha spesso fatto da tramite usando perfettamente il linguaggio e l‘arte delle Muse. Tra le memorabili canzoni e melodie senza tempo, non si può non ricordare “Romeo and Juliet” dei Dire Straits. Questa melodia cela il mistero dell’origine del rock, attraverso il suo ritmo coinvolgente, istintivo e passionale. Nel repertorio della musica d’amore italiana, invece, un forte interesse ed attrazione suscita “La cura” di Franco Battiato, il quale attraverso frasi delicate, innocenti, candide e sensibili sprigiona il senso di protezione verso la persona amata. Ascoltare il brano induce ad apprezzare la sensibilità dell’autore che apparterrebbe ad un’anima prettamente femminile, invece le parole sono sentite, scritte e pronunciate da un uomo. Tra i film d’amore “Titanic” ha accolto, dalla sua pubblicazione sino ad ora, le menti vaganti di adolescenti e non, in cerca di una storia d’amore fuori dagli schemi, senza il consueto lieto fine, anzi, con un finale drammatico. Questa storia si suole ricordare attraverso l’armoniosa melodia prodotta dall’orchestra della crociera, che si fa maestra accompagnando gli ospiti fino alla loro morte, nel vano tentativo di rallegrarne gli animi. Proprio nelle ultime scene il film sorprende gli spettatori, mostrando l’animo altruista e affettuoso di Jack nei confronti di Rose, che esprime il suo amore sconfinato offrendole la sua porzione di zattera(l’unica via di salvezza).Rose grazie a questo estremo sacrificio riesce a salvarsi, e vivrà tutta la sua vita col senso di rammarico per l’accaduto, espresso in una delle sue ultime battute del film, che essa pronuncia con gli occhi che un tempo videro Jack morire, e che ora lo ricordano con lacrime che sfiorano il volto rugoso, ma che apparteneva ad una splendida ragazza :“Il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti… Ma ora sapete che c’era un uomo di nome Jack Dawson, e che lui mi ha salvata, in tutti i modi in cui una persona può essere salvata… Non ho nemmeno una sua foto… Non ho niente di lui… Vive solo nei miei ricordi.” Un altro film d’amore molto noto “Romeo e Giulietta” diretto da Franco Zeffirelli, è una delle storie d’amore più celebri a livello mondiale. Questo film originale in lingua inglese, ma successivamente riprodotto in molte lingue tra cui l’italiano, viene ricordato per gli attimi romantici creati, ad esempio, dalla vista della luna piena e dalla trasparenza di pensieri espressi dinanzi alla nudità completa degli animi giovani e infantili, di chi ha il desiderio più profondo di vivere perdutamente la sua prima storia d’amore ,dedicandosi interamente alla persona amata. Ci sarebbero svariate frasi, canzoni, leggende, opere artistiche che sprigionano il sentimento inesaudibile e smisurato dell’amore, ma per racchiuderle sinteticamente ricordiamo la frase “Coloro che vivono d’amore, vivono d’eterno.” di Emile Verhaeren, che custodisce il significato dell’intera esistenza.
Maria Diletta Resta 1^A

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