La violenza sulle donne

Quello della violenza sulle donne è purtroppo un tema di estrema attualità. La violenza è il termine che descrive comportamenti di abuso, prevaricazione e controllo che si può manifestare in molteplici modi. Il termine però acquisisce un reale valore solo se lo si associa al concetto di forza. La forza è appunto utilizzata per sottomettere o ottenere qualcosa in cambio dalla vittima. Questi comportamenti aggressivi sono per lo più usati su soggetti considerati più deboli e in questo le donne sono il bersaglio preferito degli uomini. Il valore della donna è sempre stato denigrato sin dall’antichità. Fin da sempre esclusa dalla società, la DONNA è stata vittima di soprusi non sono fisici e sessuali ma anche psicologici, che sicuramente per le vittime sono state causa di un atroce sofferenza. Spesso a subire violenza sono donne di giovane età. I carnefici sono persone che adottano determinati atteggiamenti perché hanno visto o subito violenza e magari si ritrovano delle ferite aperte o traumi mai superati che portano all’assunzione di atteggiamenti brutali con cui sfogano la loro rabbia sulle proprie mogli, fidanzate o compagne. La cosa che spaventa maggiormente è che gli autori di questi atti siano sempre più frequentemente ragazzini che non hanno compiuto la maggiore età. Non si esclude il fatto che la violenza sia presente anche in ambiti apparentemente tranquilli infatti si è verificato che in maggioranza le violenze sono subite da parte di coniugi, parenti o amici di famiglia. In questo caso quindi è ancora più difficile parlare e riuscire a confidarsi con qualcuno perché, oltre al dolore provato per l’abuso, maggiore è la delusione nei confronti della persona ritenuta per la vittima una persona fidata. Altra preoccupazione di chi subisce può essere il senso di colpa verso i familiari, paura di essere scoperta o addirittura giudicata per ciò che è avvenuto. La donna rispetto ai tempi precedenti è comunque riuscita ad acquistare un posizione sociale sicuramente migliore ma non quella desiderata ,cioè la parità dei due generi. Il 25 dicembre è stato il giorno scelto per discutere maggiormente questo fenomeno e soprattutto ricordare le povere vittime che ci hanno rimesso la vita. Il tempo purtroppo non stato è considerato un metodo efficace per cancellare questo diffuso problema e non sarà altrettanto produttivo per chi già è stato vittima in quanto la violenza subita rimarrà sempre indelebile sulla loro pelle. Quindi sta a noi tutti insegnare agli uomini il rispetto e non la discriminazione per il nostro genere perché la donna è nata dalla costola dell’uomo, non dai suoi piedi per essere calpestata, non dalla sua testa per essere superiore, ma dal lato, per essere uguale, sotto il suo braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.

                                                                                Moffa Désireé, II A

 

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