Madri segrete. I Bambini indesiderati.

Si chiamano “madri segrete” le donne, ragazze e adolescenti cresciute troppo in fretta che abbandonano i loro figli subito dopo il parto. Ogni anno aumentano i cosiddetti “indesiderati”, le madri partoriscono e i loro bambini non vengono riconosciuti e lasciati in ospedale, affidati ai medici. Le mamme hanno pochissimo tempo per ripensarci, circa tre mesi, poi per loro quel bambino sarà missing, scomparso, accolto in nuove famiglie o orfanotrofi. Nessuno può chiedere di loro, la legge è fin troppo chiara, ormai sono “parti anonimi” per le mamme biologiche. I medici raccontano e confermano la crescita di questo fenomeno. Sono dati che mostrano una faccia nascosta del nostro Paese, una parte d’Italia disagiata, emarginata, poco informata. Ma chi sono queste “madri segrete” che portano in grembo il proprio figlio per nove mesi per poi non riconoscerlo e lasciarlo in ospedale? Nel 2006, al policlinico Casilino (Na) furono installate delle “culle protette” contro l’infanticidio. Negli ultimi anni stanno nascendo molte associazioni con lo scopo di combattere la disinformazione e dare una speranza di vita futura alle neomamme e ai loro piccoli, anche se versano in condizioni disagiate. Offrono la possibilità di guardare al futuro con più ottimismo facendo in modo che questi neonati non paghino gli errori della società.

Carmen Cardone classe II A Liceo Linguistico

 

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