Esuli, emigranti, lontani dalle loro terre e dalle loro case

Fin dall’antichità l’uomo era nomade.

Col tempo egli ha avvertito l’esigenza di costruirsi un riparo che è diventato comodo e confortevole. Nel tempo sono sorte città, regioni e nazioni.

La nostra nazione ha subito diversi cambiamenti, come lo è stato con il “Trattato di Parigi” del 10 Febbraio 1947, secondo il quale l’Italia cedette la Dalmazia e l’Istria al generale Tito.

Apparentemente, IL generale, accettava il credo religioso e le tradizioni italiane, ma in realtà 350.000 italiani furono costretti a rinunciare agli affetti più cari, altrimenti sarebbero stati uccisi come altri loro compaesani.

Abbiamo intervistato degli esuli che vivono a Taranto. A loro abbiamo posto delle domande.

Alla prima testimone, la signora Marisa Bilucaglia, le chiediamo:

“A cosa le è dispiaciuto rinunciare maggiormente?”

Ella risponde:” Sono tante le cose alle quali ho rinunciato, ma ciò che ricorderò maggiormente è il saluto, dato a mia nonna quando sono andata via.”

Ad un altro testimone, Ezio Bassani, domandiamo: “E lei, che emozioni prova ora a raccontarci la sua storia, che ha anche scritto in un libro?” Ci risponde: “Nel ricordare e raccontare gli avvenimenti accaduti provo molta tristezza ed è come se gli stessi rivivendo ora, ma lo devo fare, perché ho il dovere di raccontare questa esperienza, volutamente dimenticata da tutti e tenuta nascosta! Infatti, nessun libro di storia parla delle nostre vicende”.

Incredulità e sdegno emergono dai loro volti, noi siamo perplessi, diventa difficile interromperli, in quanto sono troppo desiderosi di far conoscere la loro esperienza.

Il racconto, infatti, continua con la signora Marisa che ci parla di un giorno in cui ella aveva smarrito la sua carta d’identità e nel richiedere un duplicato, il funzionario del Comune le aveva indicato nazionalità “APOLIDE”.

Ieri gli esuli, oggi gli emigranti, tutti in cerca della propria casa e del diritto di avere una propria terra ed essere riconosciuti nella loro identità. La casa per noi è un bene scontato mentre per altre persone è VITA.

Diamo a tutti il diritto di vivere e di avere una vita migliore!

Classe 5^ E

Scuola Primaria

I.C. “A.R. Chiarelli”

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