La necessità di preservare un patrimonio incommensurabile

<<Noi italiani abbiamo dimenticato che la musica non è solo intrattenimento, ma è una necessità dello spirito. Questo è grave, perché significa spezzare delle radici importanti della nostra storia.>>  queste le parole del celebre direttore d’orchestra Riccardo Muti che riassumono in maniera concisa la drammatica condizione in cui riversa attualmente l’insegnamento musicale nel nostro paese, una situazione che, a primo impatto, parrebbe quasi surreale se non persino ironica: risulta di fatto evidente il distacco dell’educazione musicale nelle scuole italiane, dove questo discorso viene affrontato seriamente solo nei conservatori, rispetto a paesi come Germania, Austria, Inghilterra e così via.

Rimangono, tuttavia, un interrogativo le cause che avrebbero portato a questo decadimento, seppur l’Italia avesse da sempre avuto una posizione di rilievo nel contesto musicale, per via del suo esimio e stimatissimo passato -emerge in particolare il merito di aver dato i natali a figure come Guido d’Arezzo, l’ideatore della moderna notazione musicale, per non citare poi i ben noti Paganini, Vivaldi, Verdi, Rossini e via dicendo-, tanto da essere considerata per antonomasia come il Paese stesso della musica: non è un caso il fatto che l’italiano sia la lingua di questa disciplina; basti pensare a termini come “concerto”, “sonata” o “opera”, per non parlare poi delle indicazioni presenti negli spartiti.

Appare palese l’incapacità di dare un’adeguata valorizzazione a questo patrimonio culturale, tanto da relegare questa materia a puro mezzo d’intrattenimento, dimenticando inevitabilmente che essa è un’arte, in quanto forma d’espressione universale e creativa, la cui dignità è pari alle sorelle Arti Grafiche e alla Letteratura.

Rimane perciò di fondamentale importanza investire sull’immensa eredità musicale del nostro Paese e far sì che la sua ricchezza possa essere apprezzata anche dai giovani, al fine di rendere l’Italia il Paese della Musica e non della Storia della Musica.

 

Luoxi Massimo Yu

3H Liceo Scientifico “Enrico Fermi” – Bari

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