UNA SOCIETA’ DI INFORTUNATI

Già da qualche anno si sa dei fumi inquinanti ed estremamente pericolosi dell’industria siderurgica “Ilva” di Taranto. Tra le coste del mar Ionio, c’era una cittadina tanto felice che ospitava molte famiglie. Tra tutte c’era anche una bambina di nome Sabrina, che adorava giocare all’aria aperta con i suoi amici e amava stare con i suoi genitori, ma soprattutto con il suo papà. Sabrina in realtà non sapeva quale lavoro facesse il suo papà. Ogni pomeriggio Sabrina lo aspettava con ansia e quando tornava a casa dopo una giornata di intenso lavoro, gli domandava sempre che lavoro facesse per essere così stanco. Il suo papà però come sempre alzava le sopracciglia e diceva: “Un giorno lo capirai, quando sarai cresciuta”. Sabrina però lo sapeva che qualcosa non andava, infatti quando il suo papà si lavava le mani lei notava l’acqua scura. Un giorno rientrando in casa trovò suo padre, sdraiato sul divano, circondato da molta gente che piangeva. Il suo papà non era più con lei. Questa storia è ispirata alla realtà che vivono i bambini che perdono i genitori sul lavoro, vuole far capire come la perdita di un lavoratore, non comporta solo una perdita importante in ambito economico ma anche una mancanza emotiva che implica sofferenza. L’Inail, “Istituto Nazionale Associazione Infortuni sul Lavoro” si occupa della prevenzione e sicurezza degli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il sistema assicurativo Inail si è trovato necessariamente a doversi confrontare con le nuove fonti di rischio atipiche (mobbing, patologie da stress; sindrome da movimenti ripetitivi, ecc.) conseguenti alla introduzione di nuove tecnologie e materiali nel mondo del lavoro. Nel primo mese del 2018 sono state presentate all’Istituto 41.717 denunce di infortunio sul lavoro (-11,3% rispetto al gennaio 2017), 67 delle quali con esito mortale (-2,9%). Le malattie professionali denunciate sono state 4.712 (+14,8%) Molti però, sono stati anche i casi di infortunio con esito mortale. In aumento, da 15 a 21 (+40,0%), le denunce di casi mortali occorsi in itinere, mentre sono diminuiti, da 54 a 46 (-14,8%), quelli avvenuti in occasione di lavoro. Anche tra le donne sono in crescita infortuni in ambito lavorativo. Il dato preoccupante è che sono soprattutto donne coloro che si infortunano sul lavoro.

GIUSEPPE RESSA 3^G

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