Giovani e risparmio: tra dubbi e speranze

I giovani stanno cambiando progressivamente. Questo dato risulta da un’analisi compiuta da una delle migliori economiste londinesi Noreena Hertz, che ha iniziato a consultare una serie di studenti sotto i 21 anni, la cosiddetta generazione Z, in Gran Bretagna e Stati Uniti. Ciò che emerge dalla ricerca della Hertz è una generazione che non si fa attrarre dalle spese facili, ma che, al contrario, preferisce conservare i propri piccoli guadagni per i momenti di difficoltà e per la vecchiaia. I giovani italiani, invece, credono ancora nel risparmio, ma l’indagine Ocse certifica chiaramente che non possiedono conoscenze finanziarie sufficienti per poterlo gestire al meglio. Ci sono applicazioni e strumenti da utilizzare, come salvadanai digitali, per risparmiare piccole e grandi quantità di soldi che possono consentire di accumulare poco a poco fissando degli obiettivi di risparmio. Ma anche perché permette al giovane risparmiatore di crescere assieme ai propri risparmi, assimilando con il tempo alcuni concetti base della finanza. Nonostante la maggior parte dei giovani utilizzino quotidianamente gli smartphone e i social media, un contatto con la banca attraverso questi canali viene spesso considerato “inquietante”; tuttavia, in un mondo in evoluzione come quello bancario, ci sono molti margini di crescita e i social media di sicuro faranno sempre più parte della vita finanziaria di tutti, soprattutto quando le imposizioni sulla privacy riusciranno a rendere più agevoli i contatti online.

Ponendo un occhio anche alle statistiche di note testate giornalistiche nazionali, l’87% dei ragazzi dai 12 ai 18 anni possiedono del denaro proprio, il 74% ne viene in possesso a seguito di regali per feste e compleanni e solo il 32% in cambio di piccoli lavoretti domestici: di questi il 57% lo tiene in un salvadanaio o a casa, il 28% su di una carta ricaricabile, il 27% lo affida ai genitori e il 25% lo mette su di un conto corrente. Il 75% dei ragazzi utilizza i soldi per fare acquisti online: la maggior parte delle ragazze per comprare vestiti e accessori e i ragazzi per comprare videogiochi.

Silvia Loiacono 3^G

Liceo S.S. “E.Fermi” Bari

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