MIO NONNO IN SVIZZERA

Negli anni ‘60 l’Italia attraversò un periodo di emigrazione,  le persone si trasferirono per motivi di lavoro dal sud al nord dell’Italia o in Germania e in Svizzera.  Questi Paesi erano industrializzati; in Italia, precisamente a Torino c’era lo stabilimento FIAT. Le persone lasciavano il lavoro delle campagne, praticato al sud e si trasferivano al nord per guadagnare di più e aiutare le famiglie che a quei tempi erano numerose. Anche da Ginosa ne partirono tanti e tra questi c’era anche uno dei miei nonni, il nonno Vincenzo che si trasferì in Svizzera, a Lucerna,  e trovò lavoro in una fabbrica di coltelli. Lui stette via per alcuni anni e lasciò il lavoro della campagna e dell’edilizia che aveva a Ginosa per averne un altro tutelato dai diritti; doveva lavorare per  otto ore al giorno e avere un salario giusto. Mio nonno decise di partire anche  per aiutare la sua famiglia e acquistare una casa. Suo padre lavorava in campagna e non guadagnava molto e mio nonno, poiché era uno dei figli più grandi, sentiva il dovere di aiutarlo. Il lavoro in Svizzera glielo trovò un suo amico che risiedeva lì già da tempo e così partì. In questa località si parlava il tedesco e lui pian piano imparò un po’ la lingua e cominciò a lavorare nella fabbrica di coltelli dove svolgeva un lavoro manuale:  vicino ad una macchina assemblava le lame e le viti al manico del coltello. Era la prima volta che mio nonno aveva visto una fabbrica. Aveva trovato alloggio in una pensione e divideva la stanza con altri quattro suoi amici di Ginosa e con quel lavoro riuscì a mettere da parte un po’ di soldi e a ritornare, dopo quasi tre anni, nel suo paese. Ora il frutto dei suoi sacrifici sono rappresentati proprio dalla casa in cui abito che il nonno ci ha amorevolmente donato. A mio nonno va oggi il mio grazie, per il dono fatto a me e ai miei genitori e per l’esempio che  che ci ha lasciato:“ non bisogna mai arrendersi,  mettersi in gioco per  migliorare il proprio futuro e quello della propria famiglia”.

Cristian Trentadue

Classe 5^ A  Scuola Primaria “ Giovanni Calò” Ginosa

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