Prigionieri del pregiudizio.

Oggi temi frequenti di dispute tra gli adolescenti sono il pregiudizio e lo stereotipo. Come li affrontiamo?

Nella società in cui ognuno di noi rivendica una libertà conquistata e difesa con le unghie e con i denti, un’illusoria uguaglianza emanata dall’art.3 della Costituzione italiana che elimina le differenze esistenti tra singoli e un mondo immerso nella relazione tra diversi interlocutori grazie all’interattività della rete, siamo in realtà prigionieri. E la nostra galera siamo noi. Oggi come in passato, ciò che ci sembra “diverso”, lontano dalla nostra prospettiva, ci fa paura. La diversità fa paura. Ciò che è simile è sempre più rassicurante, riconoscibile, controllabile e il solo pensiero di confrontarci con una cultura differente porta a opinioni preconcette capaci di farci assumere comportamenti scorretti costruendo i pregiudizi. Imbrogli che ci raccontano di fallaci verità e artificiose credenze, perfidi ingegneri che continuano a pianificare un ambiente snaturato, congegni adoperati per generare odio inducono a etichettare basandoci su una predilezione infondata per un dato punto di vista o una peculiare convinzione che non ha una ragione logica perché non è logica e coerente l’idea di partenza. L’etichetta induce a pensare di aver smascherato la personalità dell’altro attraverso un breve, istintivo ma affrettato giudizio. Racchiudere le persone in una classe di appartenenza rivelata da specifiche caratteristiche si estende a una generalizzazione agli elementi simili, fino a creare un’immutabile omogeneità. Fra i tabù sociali più frequenti vi sono quelli riguardanti le minoranze, agli individui più deboli incapaci di difendersi poiché tormentati da modi di essere stereotipali e schemi prefissati reclamati dai membri di un gruppo. Basti pensare agli omosessuali che da tempo immemore si battono per il riconoscimento dei diritti. Mentre tu combatti per la tua identità, gli altri nella loro vigliaccheria non faranno altro che puntare il dito. Lasciamoli seguire come morti viventi la bandiera condotta dalla massa, che anziché portarti alla riva impiega le mani per affogarti e non sa che a soffocare è lei nell’odierna normalità.

Melania Gassi 3G

Liceo scientifico E. Fermi Bari

2 voti totali
0 Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Edisud S.p.A., Piazza Moro 37, 70122 Bari, Cap. Soc. € 5.000.000,00 I.V. REA Bari n.192794 Iscr. Trib. Bari Reg. Soc. N. 12372 El. 1/81 P.I.e c.f. 02492480724
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account

ATTENZIONE: LA VOTAZIONE DEGLI ARTICOLI INSERITI NEI BLOG È TERMINATA ALLE ORE 23 DEL 13 MAGGIO 2018
Hello. Add your message here.