In piazza “don Tonino Bello” dagli scavi riemerge la storia della città – Testimonianze da salvaguardare

È impossibile non dare peso al passato di un luogo; infatti, spesso riemerge, mostrandoci una realtà a noi sconosciuta. Proprio questo è successo nel centro storico di Tricase, durante i lavori di ripavimentazione di piazza “don Tonino Bello”. Dopo uno scavo di una trentina di centimetri, necessario per l’installazione del basolato, sono stati rinvenuti significativi resti archeologici.

Dapprima, come ci è stato raccontato dall’archeologo incaricato di sorvegliare i lavori, Luigi Coluccia, sono emersi granai ipogei tardo medievali, utilizzati dalla popolazione in diverse epoche e, in seguito, una grande cisterna per la raccolta delle acque. Le scoperte sono diventate ancora più interessanti quando sono tornate alla luce una fossa e delle tombe contenenti ossa umane, alcune delle quali, secondo le prime analisi, potrebbero appartenere a bambini di circa undici anni.

Di maggiore rilievo è la scoperta di alcuni tratti di vecchie murature, sulle quali sono in corso indagini archeologiche e storiche per stabilire se siano i resti di antichi edifici di carattere religioso. L’ulteriore rinvenimento di manufatti va a testimoniare l’evoluzione, sociale ed economica, della vita cittadina. Ciò mostra l’importanza che aveva la piazza nel passato, in contrasto con quello che è stato il suo destino negli ultimi anni, relegata da spazio per la vita comune e luogo d’incontro a parcheggio.

Ad alimentare la fantasia popolareè la possibile presenza di camminamenti sotterranei che secondo leggende popolari conducevano a zone periferiche della città legate, quali la Quercia Vallonea e la Chiesa dei Diavoli. Questi ritrovamenti non sono però dei casi isolati: a Tricase, infatti, da numerosi anni riemergono frammenti dal passato.

Attualmente i tecnici incaricati del progetto e gli archeologi, insieme all’ufficio tecnico del Comune, alla Sovrintendenza e all’attuale amministrazione, si stanno impegnando per la definizione di un nuovo progetto per la piazza, al fine di salvaguardare e valorizzare queste significative testimonianze del passato, come auspicato anche dai cittadini del territorio.

Linda De Masi e Chiara Maggio (Liceo Classico)

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