La cultura Giapponese: i Manga

Un tassello imMANGAportante della cultura Giapponese sono i manga che si sono diffusi a macchia d’olio anche da noi. Ma la domanda che nasce spontanea in molti di noi è: “Qui in Italia, sappiamo cosa sono?”.

I termini manga e comics (ossia i fumetti occidentali) spesso vengono utilizzati erroneamente come sinonimi. Tuttavia, manga e fumetti presentano profonde differenze, sia sul piano stilistico che su quello narrativo. A distinguere un prodotto letterario dall’altro, infatti, non sono soltanto i colori, la modalità di lettura delle vignette o il formato dei volumi: le differenze sostanziali riguardano anche il differente modo di raccontare una storia, così come sono diverse le culture da cui nascono e che rappresentano.

La prima grande differenza tra fumetti e manga che si palesa al lettore riguarda il fatto che si tratta di due prodotti editoriali evidentemente diversi: se infatti i manga sono tascabili e contano oltre cento pagine, i fumetti sono, generalmente, dei quaderni in maxi-formato che difficilmente raggiungono le cinquanta pagine. L’impatto visivo è diverso anche per l’uso del colore, infatti i disegni nipponici sono sempre rappresentati in bianco e nero, mentre i comics sono colorati. Differente è poi anche il senso della lettura: i comics si leggono da sinistra a destra, secondo i canoni occidentali, mentre i manga giapponesi da destra verso sinistra.

Un’altra fondamentale differenza fra manga e fumetti riguarda il lavoro svolto sulla narrazione. Mentre i fumetti occidentali si snodano secondo un susseguirsi di eventi improntati all’azione e rappresentati in maniera dinamica, il manga si concentra sulla parte emozionale dei protagonisti e interpreta la realtà esterna sulla base di tali sentimenti. Naturalmente, questo facilita l’identificazione del lettore, che, da osservatore esterno passerà ad essere partecipe delle emozioni della storia.

I comics occidentali sono in maggior parte dedicati ai più giovani, lo stesso principio non è applicabile ai loro “concorrenti” giapponesi. Questi ultimi, infatti, ben radicati nella cultura locale e considerati al pari di qualsiasi altra forma artistica, godono di un pubblico decisamente più ampio, che spazia dai bambini agli adulti, dalle casalinghe agli adolescenti, ecc…

Per poter comprendere quale conoscenza effettiva abbiano gli italiani riguardo alla cultura manga e alla differenza tra i fumetti occidentali e i manga giapponesi, ho intervistato un gruppo di persone di età compresa tra i 10 e i 60 anni, chiedendo loro di rispondere a queste semplici domande:

1) Sai cos’è un manga?

2) Qual è la differenza tra manga ed anime?

3) Qual è la differenza tra un manga e un fumetto?

4) Qual è la differenza tra un anime e un cartone?

 

Ho potuto riscontrare che la quasi totalità degli intervistati ha dimostrato una scarsa conoscenza della cultura manga giapponese. Infatti quasi tutti gli intervistati credono, erroneamente, che i manga siano il corrispettivo dei nostri fumetti occidentali e che gli anime giapponesi siano i nostri cartoni animati, nulla di più errato, come ho precedentemente spiegato!

Spero, che con questo mio breve articolo sia riuscita a spiegare al meglio la differenza tra i manga e i comics occidentali, e che sia riuscita ad avvicinare qualcuno di voi allo splendido e magico mondo dei manga giapponesi.

 

Melissa DE FAZIO, 1C SS1G “C.G. VIOLA”

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