“La sicurezza è vita”: A scuola di prevenzione

Il difficile compito di dirigenti scolastici, docenti e discenti per garantire la sicurezza nelle scuole tutelando l’integrità fisica è un impegno che va mantenuto. L’importanza della prevenzione spesso è  sottovalutato dagli studenti, perché si dà poca importanza alla segnaletica che è affissa sui muri di scuola, lungo le scale, ai punti di raccolta e alle vie d’uscita d’emergenza.

Proficuo è stato l’incontro nelle aule con due funzionari dell’ INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) Fernando Fai, responsabile della prevenzione e Mario Tavolaro, medico del lavoro. La conferenza è stata organizzata da La Gazzetta del Mezzogiorno attraverso il progetto Newspapegame. Presente in aula anche il giornalista Giovanni Nuzzo, che aveva organizzato la manifestazione. L’iniziativa ha avuto come obiettivo quello di sensibilizzare e prevenire i pericoli presenti negli ambienti di lavoro, nelle case e sulle strade.

Gli studenti che vi hanno partecipato hanno fatto una seria riflessione sulle misure da adottare prevenendo i rischi all’interno dei corridoi, nelle aule, tra i banchi, durante la ricreazione, quando si accendono i computer, videoproiettori, registratori che siano in contatto con spine e prese elettriche e che potrebbero essere strumenti pericolosi. La pericolosità si manifesta anche quando si esce in massa durante l’ora di Educazione motoria e alla fine delle lezioni sulla strada. Spinte, velocità, urti tra le rampe di scale rendono pericolosa la vita all’interno dell’immobile educativo. Senza parlare poi quando si esce per strada, che in tanti non rispettano i passaggi pedonali per l’attraversamento della carreggiata.

Abbiamo così appreso, che non è un buon comportamento e attraverso la lezione che i funzionari hanno impartito, è stato assimilato che per eliminare le fonti di qualsiasi rischio occorre fissare bene le norme e le regole per la sicurezza. “La sicurezza è vita”. Questo lo slogan con il quale siamo giunti al termine della lezione. Spesso gli studenti non si rendono conto degli angoli a spigolo vivo dei banchi, della cattedra, delle finestre che in molte scuole aprono all’interno e non sono scorrevoli. Le insidie partono anche dall’arredo scolastico. Un incontro davvero interessante!

Martina Urso,Vittoria Casarano, Marilda Rizzo

VA scuola Primaria –  Spongano (Lecce)

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