PERCHE’ LE ALTRE CITTA’ PENSANO AL FUTURO MENTRE TARANTO NO

festambiente1Non è stato facile, per me, riuscire a trovare su internet una risposta al “perché le altre città pensano al futuro e Taranto no”. Un fortissimo senso di scoraggiamento e di rabbia mi accompagnano mentre non faccio che trovare articoli in cui si parla dell’altissimo livello d’inquinamento presente nella mia città (e delle drammatiche conseguenze che questo impatto ambientale ha sui cittadini), così grave da renderla un caso nazionale e da capire che Taranto non ha solo un urgente bisogno di pensare al proprio futuro ma anche al proprio presente! Nella città è presente un’area industriale che include:

– uno stabilimento siderurgico;

– una raffineria;

– un cementificio;

– un porto crocevia dei maggiori traffici petroliferi mondiali;

– una serie di industrie “minori”.

Ma i livelli altissimi di diossina hanno fatto sì che l’attenzione dell’opinione pubblica fosse rivolta prevalentemente all’Ilva. Così, il proprietario dello stabilimento si è impegnato a:

– ridurre le emissioni;

– a bonificare;

– a concordare provvedimenti di Autorizzazione Integrata Ambientale.

Ma, che sia perché manca effettivamente la volontà, che sia perché le misure intraprese sono insufficienti, che sia perché diversi interessi non trovano mai un accordo, fatto sta che l’inquinamento ambientale a Taranto resta a livelli altissimi e ha ripercussioni serissime sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini, ma anche sulle attività commerciali come la pesca, l’allevamento, il turismo. Quasi ho nostalgia del compito precedente!

Penso a Melbourne e la paragono alla mia città. Tra le città ecosostenibili (e devo dire che non immaginavo ne esistessero tante, abitando a Taranto, dove non si pratica nemmeno la raccolta differenziata!), ho approfondito la conoscenza di Melborune, in Australia. Ho scelto questa città perché è considerata una delle più vivibili al mondo. Tra i numerosi esempi internazionali di città sostenibile, Melbourne si è sicuramente dimostrata capace di competere con tantissime altre città, grazie all’impegno del Comune ma anche di ogni singolo cittadino e di ogni singola azienda. Molti sono gli obiettivi già raggiunti da Melbourne, ma altrettanti sono quelli che la separano dal traguardo “Net Zero Emission” per le città sostenibili. Spero che anche Taranto, un giorno non molto lontano, possa decidersi ad attuare un piano di ecosostenibilità che la renda più vivibile!

di Francesco Nigri

classe 2^F SSIG dell’I.C. “C.G.Viola”

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