Legalità contro i cyber-bulli

cyberbullismo

Il 13 marzo 2018 alla “Parini”, con il tenente Dell’Anna e il comandante Giuseppe Migliaccio dell’Arma dei Carabinieri di Putignano, si è tenuto un incontro sulla prevenzione del cyber-bullismo. All’ inizio il nostro Preside prof. Tricase è intervenuto per presentare i carabinieri e introdurre l’argomento dell’incontro. Subito dopo il comandante Migliaccio ci ha mostrato e illustrato delle slide sul cyberbullismo: elenchiamo quindi alcuni dei modi in cui si manifesta.
Il cyberstalking è l’uso di internet per diffamare, minacciare, opprimere una o più persone. L’ harassment consiste in messaggi offensivi, inviati ripetutamente nel tempo. Nella denigration l’obiettivo del cyberbullo è danneggiare la reputazione di un coetaneo, diffondendo on-line calunnie e materiale offensivo. Il flaming si riferisce a messaggi violenti e volgari, mirati a suscitare “battaglie” verbali on-line. Nell’ impersonation si vìola un account e si assume l’identità di qualcun altro, inviando falsi messaggi con l’obiettivo di danneggiarlo. Per outing and trickery si intende una forma di cyberbullismo attraverso cui, dopo aver ottenuto confidenze spontanee o immagini riservate da qualcuno, si decide di pubblicarle su un blog o diffonderle via e-mail. Anche il put down si concretizza nella pubblicazione sul web di gossip o video intimi, con commenti crudeli e diffamatori.
Nell’ esclusion il cyberbullo esclude intenzionalmente un coetaneo da un gruppo on-line, da una chat o da un game interattivo. Nel cyberbashing o happy slapping uno o più ragazzi picchiano un coetaneo, mentre altri riprendono l’aggressione con lo smartphone. Le immagini vengono poi pubblicate su internet e possono essere commentate, si può votare il video “più divertente”, consigliarne la visione…
Per noi sia il bullismo che il cyberbullismo sono atteggiamenti pessimi, che nessuno dovrebbe assumere.
Tutti dovremmo capire che ogni vittima di bullismo si sente molto male, soffre per colpa di chi non ha cuore né sentimento né pena. Chiunque sia vittima di cyberbullismo deve denunciare l’accaduto ai Carabinieri o alla Polizia postale, che hanno tutti i mezzi per arrivare al colpevole ed incriminarlo. In generale, occorre evitare ogni forma di dipendenza da Internet. Il comandante Migliaccio ci ha dato un prezioso consiglio: annotare su un diario tutte le ore passate on-line, al computer o con lo smartphone, e sommarle ogni settimana. Potremo renderci conto, così, di quanto tempo sottraiamo alla vita vera!
Scuola “G.Parini”
Lorenzo Rubino – classe III B
Caterina Russo -classe III C

5 voti totali
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ATTENZIONE: LA VOTAZIONE DEGLI ARTICOLI INSERITI NEI BLOG È TERMINATA ALLE ORE 23 DEL 13 MAGGIO 2018
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