NUOVE TECNOLOGIE E COMUNICAZIONE

La comunicazione nell’ultimo decennio è radicalmente cambiata e questo lo si deve ai media e social oltre che alla realtà aumentata. Il modo in cui i milioni di messaggi entrino nelle nostre vite è addirittura imbarazzante, modificano le nostre esistenze, le credenze, gli atteggiamenti, il modo stesso di interpretare la realtà, di distinguere il giusto dal sbagliato. Spesso sembra ci si spogli di una soggettività, e scambiamo per verità ciò che invece si scopre essere una bufala. In passato la comunicazione era più lenta, una notizia si gustava sui giornali e ciò che accadeva nell’altro emisfero, non sempre si conosceva o si apprendeva dopo mesi. Oggi una notizia si “brucia” in pochi minuti e fa il giro del mondo in men che non si dica. C’è naturalmente l’aspetto positivo dell’informazione veloce. La tecnologia ci consente di fare grandi cose, è comodo. Ma crea anche illusioni. La comunicazione via social o smartphone ci mette in contatto con tanta gente senza uscire di casa, ci illudiamo di avere contatti a portata di mano, ovunque, e velocemente. E’ però questa una dolce illusione il cui risveglio può essere amaro. Si sta perdendo l’abitudine di corteggiare, di regalare attenzioni e di imparare a comunicarle. Deleghiamo alle faccine di esprimere i nostri sentimenti, perdendo di vista le emozioni, lo sfarfallio allo stomaco, i sussulti di gioia, la paura di comunicare qualcosa a qualcuno, attendendo una possibile reazione. Le emozioni che per secoli si sono cantate e messe in versi, ora si soffocano o si nascondono per timidezza ed eccessivo pudore. Un amore in passato si narrava e si dichiarava tramite lettera, e se non si sapeva scrivere, si cercava qualcuno che lo facesse per professione. Ora il pollice in su, indica un generico” mi piace” che sarà inghiottito tra tanti altri pollici simili. Le lettere che ho avuto la fortuna di leggere, quelle dei miei genitori o dei miei nonni, hanno battuto il tempo e lo spazio, annullando l’assenza di chi non ci sia più. Alla carta ormai sbiadita ed un po’ ingiallita sono stati assegnati i sentimenti più nobili, lacrime ed emozioni. Un foglio può essere portato con sé quasi come fosse un amuleto, nascosto in un cassetto in mezzo alla biancheria profumata di lavanda, in attesa che i tuoi figli lo scoprano come fosse un tesoro. La comunicazione oggi è opaca, globale, frivola, ridotta all’essenziale, e purtroppo portatrice di malintesi. Si litiga anche virtualmente. Si assiste ad uno sgretolamento della comunità, non si è uniti, si è monadi solitarie, tutti conoscono tutti, i fatti di tutti, senza veramente incontrarsi. Viviamo in un mondo finto e malgrado l’utilità, la comunicazione virtuale, non potrà mai sostituire un caloroso abbraccio, né potrà mai intendersi una comunicazione autentica.

Lomartire Elisabetta

3BSSS

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1 Comment
  1. annachiara2000 2 settimane ago

    bellissimo articolo

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