UN ROBOT PER AMICO
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La fantascienza è diventata la realtà del nostro presente, e quello che pareva essere un orizzonte incredibile e inarrivabile, oggi lo si inizia a vivere anche fra i banchi di scuola: i robot stanno sempre più diventando fidati amici e compagni di crescita.

La scuola che innova ha aperto infatti le porte alla “robotica educativa” e al “coding”, grandi novità per la metodologia didattica: finalmente si può “imparare facendo” e “divertendosi”, senza peraltro dimenticare la logica. Nuove strade che portano ad esplorare metodi innovativi, mirati all’arricchimento del bagaglio di conoscenza del bambino fin dalla più tenera età, ma non solo: la “robotica educativa, oltre ad accrescere la conoscenza, stimolare in un contesto ludico la logica, l’attitudine al problem solving, lo sviluppo del pensiero computazionale, e sviluppo della lateralità del pensiero,  l’analisi, produce anche benefici nell’ambito della sfera dei rapporti interpersonali fra coetanei e tra bambini e insegnanti. E perciò, via libera al “fare divertendosi”, stimolando il bambino ad essere a tutti gli effetti protagonista attivo: l’applicazione innovativa della “robotica educativa”in materie tecniche come la matematica e scienze, informatica e spesso anche le lingue, rende possibile un apprendimento coinvolgente ed efficace. Esercizi pratici che si svolgono con i robot e costruendo i robot, potenziamento dell’apprendimento e delle abilità cognitive e relazionali e allenamento alla risoluzione dei problemi grazie alla logica: questa è l’avventura intrapresa dalla scuola grazie alla “robotica educativa”, e l’inserimento delle nuove tecnologie si è rivelato un mezzo efficacissimo anche per lo sviluppo della “didattica inclusiva” del bambino con disabilità e disagi. Durante la mia esperienza di alternanza scuola-lavoro presso una scuola dell’infanzia di Sava, ho potuto rendermi conto personalmente di quanto la “robotica educativa” aiuti molti bambini ad essere protagonisti entusiasti  ed artefici fantasiosi della propria giornata scolastica, anche se opportunamente guidati .In una società che cambia continuamente, un nuovo modo di ”fare scuola” e di “essere scuola”,  la tecnologia può essere opportunità di formazione e crescita,al servizio di insegnanti-registi,e di alunni-attori protagonisti del proprio apprendimento e costruttori  attivi del loro presente e del loro futuro.

 

Lucrezia Di Salvo

IIIB SSS

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