ENERGIE RINNOVABILI, L’ITALIA CORRE: RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI DEL 2020
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Dal punto di vista termodinamico, l’energia è tutto ciò che può essere trasformato in calore a bassa temperatura. L’energia esiste in tantissime forme: meccanica, chimica, nucleare, elettrica, luminosa, termica, biochimica e così via. L’origine principale dell’energia che viene trasformata è quella del Sole. Nelle ere geologiche è stata l’energia solare accumulata dalle piante e dagli animali nelle trasformazioni di fissazione del carbonio a depositarsi in giacimenti fossili di carbone, gas naturale e petrolio. L’uso indiscriminato dell’energia proveniente da fonti fossili, accumulata in migliaia di anni mediante processi lentissimi e non replicabili, sta portando a un rapido e inarrestabile depauperamento delle risorse con la conseguenza che i giacimenti di petrolio si stanno sempre più avvicinando alla loro scomparsa. Inoltre, l’uso dei combustibili fossili produce anidride carbonica che immessa nell’atmosfera aumenta l’effetto serra e il conseguente riscaldamento globale del Pianeta. 

L’unica chance per migliorare le condizioni ambientali della Terra e far fronte all’ormai imminente scarsità dei combustibili fossili sono le fonti rinnovabili di energia, pulite e inesauribili. L’energia rinnovabile è l’energia che viene raccolta da da risorse rinnovabili, come la luce solare, il vento, la pioggia, le maree, le onde ed il calore geotermico.

In Italia la produzione di energia elettrica avviene in misura sempre più rilevante con fonti rinnovabili. Negli anni ’80, l’Italia avviò un programma di decarbonizzazione della produzione nazionale di energia elettrica e nel 1986 arrivò a produrre il 29,1% da fonti alternative al fossile. Inoltre, prese parte ad un progetto finanziato dalla Comunità Europea nell’ambito di un progetto di ricerca sulla generazione termoelettrica da concentrazione solare (TCS), la centrale solare Eurelios da 1 MW, tecnologia già allora promettente. In quegli anni sembrava possibile ridurre in modo determinante la dipendenza italiana dalle importazioni di combustibili.

Secondo il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), in Italia nel 2016 le energie rinnovabili hanno soddisfatto il 17,41% dei consumi finali lordi. Uno studio del GSE ha comparato i consumi dei 28 Paesi europei in termini di utilizzo delle fonti rinnovabili, mostrando come l’Italia sia ai primissimi posti, raggiungendo in anticipo gli obiettivi del 2020. L’Italia rappresenta l’11 per cento di tutta l’energia rinnovabile consumata nell’Unione Europea, posizionandosi al terzo posto nell’impiego di fonti rinnovabili in Europa, subito dietro a Germania (17 per cento) e Francia (13 per cento).

Un traguardo che fa sicuramente ben sperare per il futuro, ma sicuramente c’è ancora molto da fare, lavorando principalmente sui costi, ancora piuttosto elevate, e sulla mentalità collettiva.

Angelo Pasquale Capuozzo, 2^ O

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