Verso l’infinito… Stephen Hawking

Poco prima di morire, Stephen Hawking ci ha lasciato la sua ultima grande scoperta: “La dolce uscita dall’Eterna Inflazione”.

Per inflazione non si intende quel fenomeno di progressiva inesorabile crescita dei prezzi, ma la lenta espansione dell’Universo in seguito a quella tremenda esplosione primigenia che fu il Big Bang. La parte osservabile del nostro Universo sarebbe, dunque, solo una piccola porzione, una regione in cui l’inflazione è finita permettendo la creazione di stelle e galassie.

Ma Hawking vide che in fondo ad un cielo, ce n’era un altro, e così via di seguito, ipotizzando infiniti universi che si aprono uno dentro l’altro, in un loop di buchi neri pieni di stelle e di pianeti simili alla terra, che potrebbero ospitare anche altre forme di vita.

Attualmente la stazione spaziale europea sta procedendo alla costruzione di un macchinario in grado di rilevare onde cosmiche ad un raggio di distanza più espanso rispetto a quelle già esistenti; quando il progresso scientifico avrà fatto il suo corso, il congegno verrà collocato nello spazio con l’obiettivo di carpire interessanti informazioni su galassie simili alla nostra.

Hawking ha affermato: “Non sosteniamo un unico universo, ma i nostri risultati implicano una significativa riduzione del multiverso (un’ipotesi che postula l’esistenza di universi coesistenti fuori dal nostro spazio-tempo), a una gamma molto più piccola di possibili universi.”

Dunque, i buchi neri non sono neri come si temeva fossero, ma al contrario ciò che ci finisce dentro non è perduto per sempre, qualcosa resta.

Altrimenti tutto sarebbe cancellabile e dovremmo cancellare l’idea stessa della memoria, del passato. Quindi i buchi neri non cancellano, a loro modo preservano, ma anche loro sono precari; nel senso che anche per loro verrà il giorno in cui si consumeranno, e lentamente, finiranno per spengersi.

Da qui è scaturita l’ultima profezia di Hawking: il mondo finirà. Ma non per mano di un calendario di una qualsiasi civiltà Mesoamericana, ma semplicemente per consunzione.

Thomas Chirico    Mery Landolfo    Desire Spina 4^A

ITES GIOVANNI CALO’

FRANCAVILLA FONTANA (BR)

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