A scuola si parla “sicuro” sin da subito
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Il giorno 3 Maggio 2018, presso la nostra scuola l’ “Amedeo D’Aosta” è venuto un dipendente dell’ INAIL(acronimo di Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro). L’ assicurazione è un obbligo da parte del datore di lavoro.

L’ingegnere ci ha spiegato inoltre la funzione di questo ente che ha lo scopo di tutelare gli infortuni di tutti i lavoratori (comprese le casalinghe per eventuali infortuni domestici) e di risarcire eventuali danni fisici dei lavoratori, danni che possono essere sia temporali che permanenti, da cui nascono le cosiddette malattie professionali. La malattia professionale è infatti quell’evento dannoso per il lavoratore, che agisce sulla sua capacità lavorativa e che è originata da cause non violente, bensì è connessa con lo svolgimento di quell’attività lavorativa. Le malattie professionali sono  inoltre in alcuni casi più pericolose degli infortuni, perché possono essere derivate da infiniti fattori, come per esempio i lavoratori dell’ ILVA o gli ex militari nelle missioni di pace, quest’ultimi spesso a contatto con gas nocivi (l’ uranio impoverito nel caso dei militari) che può rivelarsi mortale.

Naturalmente l’INAIL ha una funzione di garanzia e di difesa del dipendente, perché assicura anche la possibilità di esercitare senza pericoli sul posto di lavoro. Le norme legislative infatti vigilano sugli standard di sicurezza nei luoghi di lavoro. Anche la scuola è difatti un luogo di lavoro.

Incidenti sul lavoro se ne verificano annualmente più di 500.000. Un dato che deve far riflettere perché dietro ad ogni lavoratore incidentato c’è sempre una famiglia che ne patisce le conseguenze!

La stessa costituzione italiana riconosce non solo il lavoro, ma anche la sicurezza sul posto di lavoro.

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.”

Inoltre gli stessi lavoratori come riporta l’art.9 dello statuto dei lavoratori, devono superare la paura di denunciare una mancanza di sicurezza, senza lasciarsi intimorire dalla paura di perdere il lavoro.

 

Lascala Eugenio 3 H Elena

 

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