Ferrovie e ambiente: greenways e starup innovative

Il sistema di trasporto è un sistema aperto rispetto a ciò che lo circonda, vanno quindi considerate le interazioni con l’ambiente economico e sociale per poter valutare al meglio il servizio. L’eco-sostenibilità è fondamentale per il nostro ambiente e il nostro benessere. In generale, in Italia la qualità dei treni in uso in questi ultimi anni è migliorata e infatti oggi ce ne sono molti di elevata tecnologia ed ad inquinamento zero. Per fortuna, anche per il territorio di Puglia e Basilicata, dalla biodiversità particolarmente varia, con i suoi diversi paesaggi (le Murge, le terre delle gravine, le colline, le pianure, i litorali sabbiosi e le scogliere), le Ferrovie Appulo Lucane offrono opportunità interessanti in termini di nuovi mezzi ferroviari, sicuri, comodi, veloci, ma soprattutto eco-sostenibili. Basti pensare che la velostazione delle FAL di Bari è stata premiata come esempio di buona pratica nel rapporto nazionale di Legambiente. Nell’ottica di migliorare l’ecostenibilità dei trasporti l’Associazione Italiana Greenways, costituita il 20 luglio 1998, ha promosso la creazione e la salvaguardia di greenways, anche con la finalità di sviluppare attività di turismo sostenibile. Un progetto interessante di questa Associazione è “Binari verdi”, che intende convertire le migliaia di chilometri di ferrovie abbandonate in greenways in modo che i vecchi tracciati ferroviari diventino un vero e proprio prodotto turistico. Sempre nell’ottica della ecosostenibilità ci sarebbe un’altra strada da percorrere, seguendo la scia della Greenrail che, utilizzando la felice intuizione del palermitano Giovanni De Lisi, ha impiegato plastica e pneumatici riciclati per sostituire l’uso del calcestruzzo nella realizzazione delle vie ferroviaie, riducendo così di molto l’impatto sull’ambiente. La startup italiana ha permesso di recuperare tonnellate di plastica per realizzare svariati km di linea ferroviaria in diversi Paesi firmatari dei contratti di fornitura. Manca l’Italia. Forse le FAL accetteranno per prime la sfida delle innovazioni e faranno da apripista?

Giulia Garbati

Classe III I – I.C. Nicola Zingarelli (Bari)

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