Il mondo da un cavallo

L’equitazione insegna ad avere un comportamento corretto non solo con il cavallo, ma anche con le persone. Il fantino apprende come prendersi cura del proprio cavallo e di tutte le sue imbracature: sottosella, cuscino, sella, sottopancia, staffa, sottogola, montante del morso, capezzina ed imboccatura.

Ho iniziato a fare equitazione all’età di 3 anni. Ho avuto cura di più cavalli in diversi maneggi.

All’età di 7 anni ho iniziato la mia attività sportiva presso il maneggio di Faggiano. Lì ho conosciuto molte persone che mi hanno aiutato nel momento del bisogno, quindi l’ippica non solo mi ha offerto la possibilità di vivere nuove esperienze all’aria aperta insieme ai cavalli, ma mi ha donato un nuovo gruppo di amicizie sincere.

Compiuti i 14 anni i miei genitori, a Pasqua, mi hanno regalato un cavallo tutto mio, di nome  Palma. Con lei ho sempre condiviso tutto, in quei giorni era la mia migliore amica, la mia confidente.  Dopo 3 mesi dal suo arrivo, ho iniziato a partecipare a delle gare amatoriali di salto ad ostacoli. Gare che mi hanno aiutato nella crescita, ho imparato ad impegnarmi seriamente in qualcosa e a perseguire gli obiettivi da me prefissati. Ho sostenuto giorni di duro allenamento ed in 3 gare sono persino riuscita ad arrivare al primo posto. Ovviamente, ci sono stati anche momenti negativi; quando il cavallo era agitato o spaventato cadevamo in allenamento, ma fortunatamente non ci sono state ripercussioni sulla nostra salute.

A differenza di altri fantini, io non ho mai punito la mia Palma.

Io e il mio cavallo eravamo molto legate. Dopo ogni allenamento le facevo la doccia, poi l’asciugavo, in seguito andavamo nel prato per una passeggiata ed infine la coccolavo nel suo box.

Con l’arrivo dell’inverno, però, io ho dovuto trascurare il mio cavallo, non perché non le volessi più bene, ma perché dovevo studiare. Puntualmente, quando, arrivava la  domenica, riuscivo a mettere da parte tutti gli impegni scolastici e familiari, per  dedicarmi finalmente a Palma per l’intera giornata.

Sicuramente vi starete chiedendo: perché amare questo animale? E’ semplice! Come le persone, anche gli animali hanno un cuore e un’anima. Anche loro avvertono come noi la paura, ma quella più grande è proprio di essere abbandonati dal padrone. Stare in sella ad un cavallo è una sensazione che ti libera dalla rabbia, dalla paura, dall’angoscia e ti fa provare delle emozioni molto piacevoli. Non posso dire che sia uno sport facile, ma può essere utile per chiunque ami la libertà, la voglia di amare e comprendere questi animali tanto misteriosi, dal cuore grande. Il miglior modo di capirli non c’è. Bisogna donare loro tutto l’amore di cui hanno bisogno, loro ne saranno riconoscenti per tutta la vita, e faranno di tutto per restituirlo anche sacrificandosi.

Monica Schirone

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